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Redditometro 2014: chi, da quando, cosa,come controlla Fisco-Agenzia Entrate contro evasione fiscale

Al via nuovo redditometro ma il presidente delle Entrate, Befera, annuncia “Non partiremo con un numero esagerato di controlli. Il Fisco si limiterà ad una selezione dei casi più eclatanti”


Tutto pronto per il via al nuovo redditometro ma il Fisco si limiterà ad una selezione dei casi più eclatanti, ha annunciato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera: “Non partiremo con un numero esagerato di controlli. Se ci sono ipotesi di errore, abbiamo detto ai nostri operatori di bloccare subito tutto. Anche l’approfondimento da parte dell’Autorità della Privacy comporterà un miglioramento della qualità e probabilmente una diminuzione del contenzioso. Siamo pronti, a breve emaneremo la direttiva”.

Ma cosa controllerà il nuovo redditometro e chi? Il nuovo strumento pensato dal Fisco nasce con l’obiettivo di incrociare tutte le voci di spesa e verificare la coerenza tra reddito percepito e spese sostenute. Nel mirino dei controlli le spese per supermercato e ristorante; per abbigliamento o calzature, i costi di gestione di un immobile, spese di condominio, abbonamenti in palestra, spese di lusso, viaggi, auto, conti correnti, prestiti, donazioni familiari, titoli di Stato, vincite di giochi e lotterie.

Per quanto riguarda il capitolo investimenti, è bene chiarire che dovrà innanzitutto essere verificata la correttezza dell'importo riportato nell'avviso di accertamento relativo alle spese di investimento, come l'acquisto di immobili, auto, titoli di Stato, ma anche gioielli e beni d'antiquariato.

Nel mirino dell’Agenzia delle Entrate coloro che mostreranno discrepanze superiori al 20% tra reddito dichiarato e spese certe. In questo caso, il contribuente sarà chiamato ad una sorta di chiarimento iniziale con le Entrate, che non prevede per il contribuente l'obbligo di fornire le prove, basterà un iniziale confronto dialettico ma se i dubbi del Fisco rimarranno, l'ufficio proporrà l'accertamento.

Rientrano tra le spese controllate anche quelle per acqua e condominio, definite dall'Agenzia delle Entrate ‘spese per elementi certi’. Se, infatti, il contribuente ha un immobile si presume che sostenga determinate esborsi per manutenzione e per abitarci. Si tratta di spese per cui l'agenzia delle Entrate ha confermato a Telefisco che potrà tenere conto anche delle spese medie Istat nel calcolo, qualora non esistano già dati precisi in Anagrafe tributaria.

La spesa media calcolata dall'Istat viene parametrata ai metri quadri effettivi dell'abitazione. Tra le spese per elementi certi dovrebbero rientrare anche quelle relative al mobili o agli elettrodomestici connessi alla disponibilità di una casa, e quelle di biancheria, detersivi, pentole, lavanderia e riparazioni, voci che il nuovo redditometro definisce ‘altri beni e servizi per la casa’ e che dovrebbero rientrare appunto tra quelle per elementi certi.

Ma nel mirino dei controlli finiranno anche le spese legate al possesso di auto, moto, caravan, camper e minicar. L'uscita relativa a pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione e riparazione potrebbe attingere ai valori Istat in assenza di informazioni presenti in Anagrafe tributaria.

 




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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il 04/02/2014 alle ore 11:10