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Pensioni donne e uomini Governo Letta: il punto della situazione aggiornato

Equiparata l’età pensionabile di uomini e donne: le nuove norme Fornero da cambiare? In arrivo ancora possibili modifiche da ministro Giovannini. Ci sarà davvero qualche intervento?



Uomini e donne in pensione a 66 anni seconda quanto stabilito dalla Legge Fornero. Nessuna differenza. E questo ha già scatenato mesi fa diverse polemiche, perché, secondo molti esponenti politici, associazioni e persone comuni, l’equiparazione dell’età pensionabile delle donne a quelle degli uomini è stata discriminante.

E così, dal primo gennaio 2018 uomini e donne andranno in pensione con gli stessi requisiti. Ma la situazione è piuttosto caotica, soprattutto per la questione pensioni tra le donne lavoratrici autonome e le dipendenti pubbliche. L’aumento più forte sarà per le lavoratrici dipendenti del settore privato per cui è previsto l’aumento di un anno e mezzo e dagli attuali 62 anni e 3 mesi si passa a 63 anni e 9 mesi; le lavoratrici autonome passano da 63 anni e9 mesi a 64 anni e 9 mesi; le donne del pubblico impiego andranno in pensione con la stessa età degli uomini, 66 anni e 3 mesi.

Ma per loro si prospetta la possibilità, fino al 2015, di andare in pensione, prima senza dover raggiungere le nuove età stabilite dalla legge Fornero. La pensione prima si può raggiungere a fronte di una decurtazione media del 15-20% dell’assegno e permette di lasciare il lavoro con 6 o 7 anni di anticipo rispetto ai 57-58 anni previsti.

La legge che prevede per le donne la possibilità di scegliere questa soluzione stabiliva che la sperimentazione proseguisse fino a fine 2015 ma l’Inps con la circolare 35 del 2012 ha stabilito che nel termine del 31 dicembre 2015 debbano essere comprese anche le cosiddette finestre mobili e cioè un anno per le dipendenti, un anno e mezzo per le autonome.

Intanto si attendono novità annunciate dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, che per questo di febbraio dovrebbe presentare modifiche alle pensioni, già pensate, e che comprenderebbero il prestito pensionistico e la possibilità di uscita flessibile per tutti, uomini e donne, con contributo anche da parte di aziende.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il