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Decreto carceri Cancellieri: approvato ieri Governo Letta. Novità e cosa cambia

Atteso voto di fiducia sul decreto cosiddetto svuotacarceri. Il Movimento 5stelle attacca, ma ministro Cancellieri e la presidente della commissione Giustizia rassicurano sulla sicurezza



E’ previsto per oggi, martedì 4 febbraio, il voto di fiducia sul cosiddetto decreto carceri, che in queste ultime settimane sta creando non poca confusione e polemiche. Il testo è stato rimandato in commissione Giustizia, ma i deputati del Movimento 5 Stelle hanno deciso di non partecipare in segno di polemica. “Questa non è una democrazia” ha commentato il deputato M5S Andrea Colletti, “ma un fantoccio di democrazia. Ne siete responsabili tutti quanti. Rifletteteci per quando sarete opposizione”. N

icola Molteni ha parlato di “violenza della democrazia”, di “Indulto mascherato” e ancora: “Così escono gli assassini e gli stupratori” oppure: “La giustizia è morta”. Era con questi attacchi che i deputati M5S avevano deciso di lasciare la commissione giustizia a Montecitorio. In serata ha risposto ai grillini il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri: “Queste sono cose dette per generare emozioni nella gente, per provocare momenti di disaffezione. Non abbiamo fatto nulla che non fosse previsto nelle leggi.

Abbiamo solo previsto un ampliamento delle giornate di uscita, ma sempre con il giudice che deve decidere. Sono fatti che vanno visti caso per caso”. E mentre la commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera alla norma del decreto carceri che dice no alla liberazione anticipata dei boss, nessuna liberazione anticipata speciale, dunque, per i condannati per mafia e delitti gravi, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha posto la questione di fiducia sul decreto 'svuotacarceri'.

“Con le modifiche migliorative al decreto carceri votate adesso in commissione abbiamo spuntato ogni slogan propagandistico”, ha detto la presidente della commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, sottolineando che “il provvedimento sfoltisce la popolazione carceraria senza rinunciare a esigenze di sicurezza contribuirà a ridare dignità a chi vive dietro le sbarre”.

Ferranti ha ricordato tre emendamenti a sua firma approvati all'unanimità delle forze politiche: il primo esclude dalla liberazione anticipata speciale, uno sconto di pena aggiuntivo di 30 giorni a chi è ritenuto 'meritevole' da parte dei magistrati di sorveglianza, i reati di mafia e altri delitti gravi.

Il secondo permette l'applicazione delle misure cautelari con invio in comunità nel caso di minorenni tossicodipendenti accusati per piccolo spaccio, mentre il terzo rinforza l'organico dell esecuzione penale esterna (gli uffici che si occupano del trattamento socio-educativo dei detenuti) consentendo, in attesa di assunzioni per pubblico concorso, di utilizzare come dirigenti i funzionari già inseriti nel ruolo dei dirigenti di istituto penitenziario.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il