BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Decreto Carceri 2014 Cancellieri: approvazione.Cosa prevede. Novità e ultime notizie ufficiali

Via libera della Camera al decreto svuota carceri: è bagarre. Protesta del Movimento 5 Stelle e della Lega. Quali sono le misure e novità previste



La Camera ha votato la fiducia posta dal governo Letta sul decreto Carceri. I sì sono stati 347, i no 200.  I deputati del M5S hanno votato tenendo alta con la mano una copia del regolamento di Montecitorio e hanno sfilato davanti alla presidenza, dicendo ‘no’ e alzando il regolamento.

I deputati della Lega, invece, hanno votato contro la fiducia al dl carceri e passando davanti al banco della presidenza nell'Aula della Camera hanno esposto un cartello con le scritte ‘No al libera-criminali’ e ‘no al libera-mafiosi’. Tra le misure contenute nel cosiddetto decreto svuota carceri i braccialetti elettronici diventano la regola, non più l'eccezione e nel disporre i domiciliari, il giudice dovrà prescriverli in ogni caso, a meno che non ne escluda la necessità, misura pensata per assicurare un controllo più costante e capillare senza ulteriore aggravio per le forze di polizia; affidamento in prova o un sconto di pena per i detenuti più meritevoli ed espulsione degli stranieri ristretti in carcere.

Per l’affidamento in prova, fino a quattro anni il limite di pena che consente l'affidamento in prova ai servizi sociali, ma su presupposti più gravosi rispetto all'ipotesi ordinaria che resta tarata sui tre anni. Si rafforzano inoltre i poteri d'urgenza del magistrato di sorveglianza. Per la liberazione anticipata speciale, in via temporanea, invece, sale da 45 a 75 giorni a semestre la detrazione di pena concessa con la liberazione anticipata. L'ulteriore sconto, che comunque non vale in caso di affidamento in prova e detenzione domiciliare, è tuttavia applicato in seguito a valutazione sulla meritevolezza del beneficio.

Ne sono comunque esclusi i condannati di mafia o per altri gravi delitti. Con il nuovo decreto, lo spaccio di stupefacenti diventa reato autonomo. Per il piccolo spaccio, in altri termini, niente più bilanciamento delle circostanze, con il rischio che l'equivalenza con le aggravanti come la recidiva porti a pene sproporzionate. Viene anche meno il divieto di disporre per più di due volte l'affidamento terapeutico al servizio sociale dei condannati tossico/alcool dipendenti.

Ai minorenni tossicodipendenti accusati per piccolo spaccio sono applicabili le misure cautelari con invio in comunità. Sì, inoltre, all'espulsione degli stranieri come misura alternativa alla detenzione. Rientra in questa misura lo straniero che deve scontare due anni di pena e chi è condannato per un delitto previsto dal testo unico sull'immigrazione purché la pena prevista non sia superiore nel massimo a due anni e chi è condannato per rapina o estorsione aggravate.

Altra novità prevista è l’istituzione del Garante nazionale dei diritti dei detenuti, collegio di tre membri, scelti tra esperti indipendenti, che resteranno in carica per cinque anni non prorogabili. Compito del Garante nazionale è vigilare sul rispetto dei diritti umani nelle carceri e nei Cie, può liberamente accedere in qualunque struttura, chiedere informazioni e documenti, formulare specifiche raccomandazioni all'amministrazione penitenziaria. Ogni anno il Garante trasmette al Parlamento una relazione sull'attività svolta.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il