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Revisione catasto 2014: novità e cambiamenti valore immobili da Delega Fiscale approvata ieri

Via del Senato alla delega fiscale: ok alla nuova riforma del catasto. Per il calcolo del valore catastale si passa dai vani ai metri quadrati



Via libera dell’aula del Senato all’articolo due della delega fiscale che contiene la riforma del catasto. Il valore catastale e la categoria non si baserà più sui vani, cioè sul numero di stanze, ma sui metri quadrati. La rendita finale sarà poi determinata da una formula matematica che metterà in relazione tutto, dal valore di mercato alla posizione. Il testo deve tornare alla Camera per l'ok finale.

Nel testo si prevede però la partecipazione dei contribuenti alla riforma catastale. Entro un anno infatti i contribuenti potranno fornire direttamente all’Agenzia delle entrate i dati necessari per elaborare i valori  patrimoniali e delle rendite catastali. Al posto dei vani catastali (attualmente in vigore e risalente al 1989), dunque, sarà introdotto il calcolo della superficie espresso in metri quadrati (ritenuto più realistico ed equo).

La nuova rendita partirà poi dai valori locativi annui al metro quadrato (con riferimento ai dati dell’Omi, Osservatorio sul mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio).

Cambierà anche l’organizzazione dell’elenco stesso del Catasto: non più strutturato in gruppi, categorie e classi, perché il territorio comunale verrà suddiviso in microzone, che sostituiranno le attuali zone censuarie). Nonostante sembra sia tutto definito, i tempi di entrata in vigore di queste novità si preannunciano piuttosto lunghi. E il mondo immobiliare guarda timore alla riforma del catasto, perchè l'attribuzione di valori di mercato, sia di compravendita che locativi, definirà una base imponibile enormemente più ampia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il