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Bonus Bebè 2014:chi, come, può fare domanda in Lombardia,Piemonte,Toscana,Friuli. Requisiti

Rinnovato nel 2014 il bonu bebè: per chi vale e come ottenerlo. Le misure particolari in alcune regioni di Italia. Due tipi di bonus in Lombardia



Come la social card, anche il bonus bebè è stato rinnovato anche per questo 2014 e prevede un accesso agevolato al credito, permettendo prestiti fino a 5 mila euro, da utilizzare per ogni forma di spesa, con tasso di interesse non maggiore del 50% rispetto al tasso effettivo globale medio (TEGM). Tali prestiti agevolati possono essere restituiti entro un massimo di 5 anni.

Il bonus bebè 2014 è relativo ai nati nel 2012, 2013 e 2014 e ai bambini adottati negli stessi anni. Il bonus va richiesto entro il 30 giugno seguente l'adozione o la nascita del bambino o dei bambini. Per beneficiare del bonus bebè 2014 per gli adottati e i nati nel 2012, 2013 e 2014, il punto di riferimento sono le banche: per l'accesso agevolato al credito si può compilare la domanda direttamente nella filiale di uno degli istituti bancari che aderiscono all'iniziativa, il cui elenco completo è riportato sul già citato sito Fondonuovinati.it.

Per il bonus bebè 2014, non vi è alcuna distinzione tra cittadini italiani e stranieri regolari, la decisione sulla concessione del finanziamento viene rimessa alla banca. Oltre al nuovo bonus bebè statale si può beneficiare di bonus regionali o comunali.

Per esempio, in Friuli e Toscana, il bonus è al momento sospeso, perché, come si legge sul sito della Regione, ‘per le nascite/adozioni del 2014 non sono attualmente disponibili risorse nel Bilancio regionale’, ma possono comunque essere inoltrate domande che verranno valutate solo se si dovessero trovare i fondi; mentre è stato rinnovato in Toscana dove il contributo è pari a 700 euro una tantum e le domande possono essere presentate dallo scorso primo febbraio nel proprio Comune di residenza. Il bonus bebè 2014 in Toscana può essere richiesto da chi è residente nella regione dal primo gennaio 2013 per il bonus del 2014 e avere ISEE pari o inferiore a 24mila euro (per i requisiti completi rimandiamo al sito della regione).

In Piemonte il bonus bebè del Comune di Verbania prevede una cifra compresa tra 300 e 800 euro a seconda dell'ISEE dei richiedenti, mentre in Lombardia ci sonodue i tipi di bonus bebè: il bonus del Fondo Nasko e quello del Fondo Cresco. Il Fondo Nasko è dedicato alle madri in difficoltà economica che rinunciano a interrompere la gravidanza per un contributo di 3mila euro suddiviso in pagamenti mensili per un massimo di 18 mesi.

Il Fondo Cresco è per famiglie con bambini tra 0 e 12 mesi in situazioni di disagio economico e consiste in un contributo fino a un massimo di 900 euro. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Regione, i criteri per i bonus bebè 2014 sono in corso di definizione, dovrebbe ancora essere possibili tuttavia inviare domande per l'anno 2013.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il