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Spread Btp-Bund: discesa a 150 punti dopo decisione Bce Draghi tassi invariati e voto Corte Tedesca

Spread Btp-Bund verso quota 200 e potrebbe scendere ancora fino a toccare 150 punti: i motivi della discesa, decisione Bce tassi e conseguenze. La situazione



Qualche giorno fa, il presidente della Bce Mario Draghi ha deciso di lasciare i tassi d'interesse di riferimento invariati al minimo dello 0,25%, precisando che l'Eurozona si trova in un periodo prolungato di bassa inflazione, destinata comunque a risalire, e che l'istituto “è pronto ad azioni decisive quando necessario, sopratutto in riferimento alle tensioni sui mercati monetari dei Paesi emergenti, situazione costantemente monitorata”.

Sulla crescita, nell'area Euro, il presidente della Bce ha sottolineato “una moderata ripresa sta procedendo secondo le aspettative ed è prevista una ripresa dell'attività economica a un ritmo lento. Ad ogni modo, l'atteggiamento della Bce è estremamente cauto. Per agire sui tassi, la Bce aspetta nuove informazioni”. E lo spread Btp-Bund dopo aver raggiunto quota 214 potrebbe arrivare a 150 punti, “obiettivo possibile sempre che non ci siano novità negative dal fronte politico”, ha detto il presidente dell'Assiom/Forex Giuseppe Attanà.

La discesa potrebbe essere conseguenza, insieme alla decisione di Draghi di lasciare invariati i tassi, della notizia che la Corte Costituzionale tedesca chiederà alla Corte Europea di esaminare la legittimità dell'Otm, il programma di acquisto di bond con cui la Bce ha sterilizzato l'effetto speculativo sui differenziali tra i titoli di stato periferici e quelli tedeschi.

Secondo Attanà, “Lo spread da solo è destinato a ridursi ancora per due fattori: il tasso Btp che nel corso dell'anno potrebbe trarre beneficio dal comprehensive assessment della Bce e la conferma di una ripresa, ancorchè lenta”. E la decisione della Corte costituzionale tedesca di rinviare alla Corte di giustizia europea la decisione sulla legittimità delle operazioni della Bce di acquisto di titoli pubblici sui mercati europei per calmierare lo spread, è stata accolta con favore anche dal Tesoro italiano.

Il direttore generale responsabile del debito pubblico del Tesoro, Maria Cannata, ha detto: “E' ovviamente positiva per i Btp italiani e per l'Europa tutta. Noi siamo importanti, dicono che non siamo ‘core’, invece lo siamo”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il