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Quota 96: la situazione aggiornata. Facciamo il punto

Atteso per questa settimana il parere della Commissione Bilancio sulla possibilità di pensionamento dei Quota 96. Allo studio il testo della Ghizzoni: cosa prevede e per chi vale



Settimana decisiva per i Quota 96: in questi giorni, infatti, la Commissione Bilancio dovrebbe decidere in merito al nuovo testo della Ghizzoni. In caso di parere positivo, tutti i 4000 Quota 96 individuati potrebbero andare in pensione fruendo dei requisiti previgenti l’entrata in vigore della legge Fornero già a partire dal settembre di quest’anno.

Il testo in discussione prevede l’estensione della possibilità del pensionamento con i requisiti previgenti la riforma Fornero al personale scolastico che ha raggiunto tali requisiti entro l'anno scolastico 2011-2012, possibilità che sarà circoscritta ad un numero limitati di beneficiari, circa 4 mila soggetti.

Inoltre, anche i lavoratori che nel 2011 si trovavano in congedo straordinario o avevano fruito del disposto normativo della Legge 104 potranno andare in pensione con i requisiti pre Fornero a partire dal primo settembre 2014. Il problema, come sempre, da risolvere è, dunque, quello economico: secondo quanto previsto da Manuela Ghizzoni (Partito Democratico) e Maria Marzana (Movimento 5 Stelle), firmatarie del testo, la spesa per lo Stato dovrebbe essere di 35 milioni di euro per l'anno 2015, 107,2 milioni di euro per l'anno 2017 e 72,8 milioni di euro per l'anno 2018, da attingere dal Fondo istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dalla legge di stabilità 2013.

I Quota 96 della scuola che hanno questi requisiti dovranno presentare domanda di pensionamento alla DTL entro e non oltre il 26 febbraio 2014. Intanto, si attende ora il parere della Commissione Bilancio.

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