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Carte di Credito migliori Febbraio 2014: costi, commissioni, sicurezza comprare online, condizioni

Come funzionano le carte di credito: le tipologie esistenti e costi che comportano. In Italia ancora poco usati questi strumenti rispetto al resto dell’Europa



La carta di credito è una tipologia di carta di pagamento che viene rilasciata da una banca o da un ente finanziario e l'utilizzo della disponibilità della carta varia in funzione dell'affidabilità del cliente stesso. Fra i motivi che spingono all'uso delle carte di credito vi è la maggior sicurezza e praticità rappresentato dalla riduzione del volume del contante e gli alti costi sostenuti per il conteggio e il trasporto delle masse di denaro contante.

Rispetto, infatti, ad una carta bancomat, la carta di credito, come le prepagate, permette, per esempio, di fare acquisti online magari in maniera più sicura. In Italia, però, l’uso delle carte di credito è decisamente minore rispetto al resto dell'Europa. La carta di credito è uno strumento che consente di regolare il pagamento successivamente all'acquisto.

Sulla carta sono riportati le generalità del titolare, il numero della carta e la sua scadenza e il titolare è tenuto a porre la propria firma nello spazio predisposto. Le principali tipologie di carte di credito sono Carta di credito a saldo, che rappresenta la più comune carta di credito in Italia, generalmente offerta come servizio aggiuntivo all'apertura di un conto corrente., che permette di dilazionare il pagamento della merce acquistata di un breve periodo (generalmente per un massimo 45 giorni) senza oneri finanziari aggiuntivi per l'acquirente.

La carta di credito con rimborso a saldo offre, dunque, la possibilità di pagare tutte le spese effettuate nell'arco di un mese solare, in un'unica soluzione, il mese successivo. La somma viene addebitata sul conto corrente di appoggio nel giorno stabilito dal contratto;  la Carta di credito rateale o rotativo (revolving), che rappresenta lo strumento di pagamento emesso da una banca, o istituto finanziario, che consente di rateizzare il pagamento della merce acquistata e la rateazione comporta un costo aggiuntivo per l'acquirente dovuto alla corresponsione degli interessi sul finanziamento, finché quest'ultimo si mantiene entro un tetto massimo, detto fido.

Quando, invece, il saldo del conto corrente in negativo supera l'importo del fido, il cliente deve pagare anche una commissione di massimo scoperto. Infine c’è la Carta di credito co-branded, strumento di pagamento emesso da una banca o istituto finanziario in collaborazione con una terza azienda che facilita la distribuzione dello strumento presso la propria clientela e offre servizi aggiuntivi volti alla fidelizzazione dei possessori della carta di credito.

Il funzionamento è lo stesso di una carta di credito bancaria oppure revolving. Per scegliere la giusta carta di credito, innanzitutto è bene porsi un tetto massimo di spesa da definire in modo da non avere sorprese. Una volta stabilita la somma del fido, bisogna comunque considerare i costi che essa comporta, dal canone annuo, quello per l'emissione piuttosto che per la sua apertura; alle commissioni d'importo fisso o variabile che cambiano in rapporto al denaro che richiediamo quando utilizziamo la carta; all'imposta di bollo, tassa da pagare per tutte le comunicazioni ed estratti conto che ci vengono inviati dalla banca.

Per risparmiare possiamo richiedere di riceverle direttamente online. Molte banche richiedono una commissione aggiuntiva sul cambio per spese fatte al di fuori dei Paesi UE. Infine, ci sono i costi per richiedere il blocco della carta in caso ci venisse rubata o dovessimo perderla.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il