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Pensioni vecchiaia, anzianità Governo Letta: Inps,nuovo presidente Vittorio Conti.Cosa potrebbe fare

Vittorio Conti alla guida dell’Inps per sei mesi: il governo nel frattempo lavora ad una nuova governance per l’Istituto di previdenza italiano. Cosa cambierà?



Sette mesi per una nuova governante dell’Inps: durerà, infatti, tanto l’incarico come presidente dell’Istituo previdenziale italiano di Vittorio Conti, al vertice dell'Istituto dopo le dimissioni del presidente Antonio Mastrapasqua. Come detto dal ministro del Lavoro, Enrico Giovanni, sarà un “commissario con poteri di presidente”, spiegando che il primo compito di Conti sarà di presentare il piano industriale sull’incorporazione dell’Inpdap e dell’Enpals (il termine è fissato per marzo).

Giovannini ha ribadito che il governo è impegnato a riformare la governance dell’Istituto “per superare i problemi che ci sono stati negli ultimi anni”. La nomina di Conti, ex Bankitalia, ex Comit e ex Consob e a lungo professore di economia, è stata apprezzata dal direttore generale dell’Inps, Mauro Nori e dal presidente del Civ, Pietro Iocca mentre è stata fortemente criticata dai consumatori dell’Adusbef che annunciano il ricorso al Tar sulla nomina, perché “Nominare un banchiere nel settore della previdenza è come nominare Dracula alla banca del sangue”.

Ci si chiede, dunque, quale potrebbe essere l’opera di Conti ma l’unica cosa che, al momento, farà è tenere l'Inps per 6 mesi come commissario straordinario e nel frattempo dare tempo al governo di fare  nuovo decreto sulla gestione Inps. Sembra infatti improbabile che possa intervenire su pensioni ed esodati, intervendo su questioni come pensioni di anzianità anticipate o allargamento della platea degli esodati. Eppure per scongiurare rischi di eventuali nuovi disordini, in questi mesi Conti potrebbe pensare a qualche intervento.

La situazione ereditata da Conti non è delle più semplici: solo pochi giorni fa il centro studi dell’Istituto di Previdenza ha esposto i dati sul suo bilancio: un passivo di 26 miliardi, derivanti specialmente dalla fusione a fine 2011 con l’Inpdap. Ma Giuliano Cazzola, esperto di previdenza, ha giudicato positivamente “la nomina di Vittorio Conti come commissario straordinario del SuperInps”.

Inoltre, sottolinea Cazzola, la sua elezione “ha un significato preciso. La fabbrica delle pensioni degli italiani, nei fatti, entra nella zona di influenza della Banca d’Italia, una delle poche istituzioni ancora affidabili”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il