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Governo Renzi: programma possibile su pensioni, amnistia e indulto, tasse, lavoro, fisco

Insieme all’Impegno per l’Italia di Letta, ecco le nuove proposte per un eventuale programma di governo renziano: dal lavoro, alle pensioni, a investimenti in infrastrutture. Le misure



Il premier Enrico Letta ieri ha illustrato il suo nuovo programma di Impegno per l'Italia, ma dovrà fare i conti con le nuove idee del Pd renziano, già in parte annunciate dai sette ministri del nuovo segretario e che spaziano dalla riduzione dell'Irpef al no all'amnistia, fino a un ripensamento della strategia sull'Imu.

Se dovesse davvero iniziare ‘un’era Renzi’ saranno tutte modifiche che diventeranno (o per lo meno dovrebbero secondo le intenzioni) leggi concrete. Le nuove proposte partono dal lavoro, promettendo più welfare per chi lavora e reddito minimo per chi è disoccupato. Secondo quanto spiegato da Marianna Madia, la nuova responsabile del Lavoro, “Si devono allargare le tutele economiche e sociali per chi lavora e, per chi dovesse perdere il posto, ragionare sul cosiddetto reddito minimo garantito”.

Per Madia, il sostengo al reddito dovrebbe interessare tutti: lavoratori dipendenti, autonomi a progetto o con partita Iva. Bisognerebbe anche abolire gradualmente la cassa integrazione in deroga, pensando ad ammortizzatori sociali aggiuntivi al sostegno al reddito. Il responsabile Economia Filippo Taddei, punta invece a ridurre le tasse sul lavoro: “Lo Stato deve partire subito con una riduzione dell'Irpef.

Non è più possibile che se un datore vuole dare 100 euro in più al mese a un suo dipendente che guadagna 1700 euro al mese, questo ne incassi poco più di 40”, indicando dove trovare la copertura: “I soldi si prendono da alcuni tagli strutturali alla spesa pubblica, nei capitoli che non hanno a che vedere con il welfare, la scuola e la ricerca”.

Sul capitolo pensioni, poi la Madia stessa ha delineato una politica dell'occupazione più orientata verso le giovani generazioni, precisando di “non volere una guerra tra generazioni, ma di cercare di evitare che il peso della crisi si scarichi solo sui più giovani”. E ha aperto a modifiche della legge Fornero, per cui “C'è da risolvere la questione degli esodati ma anche un altro aspetto, e cioè il fatto che chi oggi versa contributi per carriere discontinue o non avrà una pensione, o la avrà da fame”.

Altri obiettivi dell’eventuale governo Renzi sono tagliare di 16 miliardi i costi della politica; reintrodurre l'Imu; dire no a indulto e amnistia, ritenuti provvedimenti che non risolvono il sovraffollamento carcerario, creando nei cittadini l'idea che non esistano pene certe; cercare soluzioni al dissesto idrogeologico nel nostro Paese e investire in infrastrutture.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il