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Frutta e verdura: vendita all'aperto. Negozi, bancherelle mercati multe con sentenza Cassazione 2014

La Cassazione conferma la sentenza del tribunale di Nola: vietato esporre frutta e verdura all'aperto. Si rischia condanna penale



La Corte di Cassazione ha detto stop alla vendita all'aperto di frutta e verdura e d’ora in poi i commercianti sorpresi a esporre sulla strada le cassette con questi alimenti rischiano una condanna penale, punita con l'ammenda, per violazione della legge 283/1962, in materia di ‘disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande’.

La Cassazione ha, dunque, confermato la condanna alla pena dell'ammenda inflitta dal tribunale di Nola a un uomo ‘per aver detenuto per la vendita 3 cassette di verdure di vario tipo in cattivo stato di conservazione’. L'episodio si è verificato a Pomigliano D'Arco: il commerciante si era rivolto alla Suprema Corte rilevando che il giudice del merito, nel condannarlo, aveva valorizzato la sola collocazione all'aperto degli alimenti, ritenuti esposti agli agenti atmosferici senza invece considerare la presenza di segni evidenti della cattiva conservazione o l'inosservanza di particolari prescrizioni finalizzate alla preservazione delle sostanze alimentari.

Nella sentenza della Cassazione si legge ‘il cattivo stato di conservazione dell'alimento può assumere rilievo anche per il solo fatto dell'obiettivo insudiciamento della sola confezione, conseguente alla sua custodia in locali sporchi e quindi igienicamente inidonei alla conservazione, ed è configurabile anche nel caso di condizioni igieniche precarie’.

Nel caso in esame, ‘tre cassette di verdura erano esposte all'aperto e, pertanto, a contatto con agenti atmosferici e gas di scarico dei veicoli in transito e la verdura era esposta per la vendita sul marciapiede antistante l'esercizio commerciale’. Secondo la Coldiretti, la sentenza della Cassazione rischia di favorire i grandi centri commerciali e accelerare la chiusura dei piccoli negozi alimentari che hanno già registrato nel 2013 un calo record delle vendite del 3%.

Dalle strade della città non vanno tolte le cassette di frutta ma lo smog che non danneggia solo i prodotti alimentari ma anche la salute degli italiani che in un caso su cinque dichiarano di avere problemi respiratori favoriti dal peggioramento della qualità dell’aria”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il