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Bot con tassi interesse sempre più bassi: conti deposito e Btp a Febbraio 2014

Bot, conti deposito, Btp: investire per ottenere rendimenti. Quali sono le scelte migliori oggi. Situazioni e confronti tra le proposte più convenienti



Investire per cercare di ottenere rendimenti se non proprio altissimi quanto meno soddisfacenti. E se i Bot annuali oggi rendono lo 0,676% lordo, mentre all’asta di metà gennaio pagavano lo 0,735%, meglio preferire per un migliore rendimento i Btp a due anni, che offrono l’1,40% lordo circa; che sale al 2% lordo se si scelgono Btp a più lungo termine, che scadono nel 2018.

Meglio ancora il decennale, tornato a rendere il 3,6% lordo. Ciò che si evince da questo andamento è che ottenere buoni rendimenti bisogna spingersi su investimenti di medio-lungo termine. In alternativa, si può parcheggiare la propria liquidità in conti di deposito vincolati, che, in media superano il 2% lordo, arrivando, in certi casi, anche a toccare oltre il 3%. Bisogna però considerare che a volte il tasso elevato vale solo per un breve periodo e non su base annuale.

Nel caso dei depositi vincolati le tasse vanno calcolate al 20% sugli interessi (i Bot pagano il 12,5%). Una recente indagine del sito comparatore SosTariffe ha messo a confronto diverse forme d’investimento molto utilizzate dagli italiani, Bot, Buoni Fruttiferi Postali e conti deposito, considerando anche le differenze di natura fiscale, per esempio, Bot e Buoni Fruttiferi Postali godono di una tassazione agevolata al 12,50%.

Investendo fino a 20.000 euro in un conto deposito, secondo SosTariffe, dopo 6 mesi otteniamo una rendita di 162 euro, rispetto ai 96 euro che avremmo guadagnato scegliendo un Bot; a 12 mesi poi la forbice tra i due rendimenti aumenta ancora, arrivando a 372 euro dei conti deposito rispetto ai 122 euro dei titoli di Stato e ai 70 euro dei Buoni Fruttiferi Postali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il