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Governo Renzi: il programma e i ministri possibili. Gli interventi del nuovo esecutivo

Renzi probabilmente nuovo premier: programma di lavoro ed eventuali nomi ministri. Chi sarà alla guida della nuova Italia?



Venti di crisi di governo spirano sull’Italia: si sono susseguiti in questi giorni incontri tra il premier Enrico Letta e il segretario del Pd, Matteo Renzi, le cui idee sul suo futuro sembrano ancora confuse. E nell’attesa qualcosa si stabilizzi e il Belpaese possa vivere, finalmente, un periodo di stabilità politica, e non solo, mentre Letta ha illustrato il suo nuovo programma di Impegno per l'Italia, anche Renzi ha reso note le sue possibili idee per un futuro migliore, promettendo più welfare per chi lavora, reddito minimo per chi è disoccupato, soluzioni per esodati e novità per amnistia e indulto. In primo piano la riforma della legge elettorale, l’Italicum e quella che porterà alla nascita del nuovo Senato.

Riforme che, con Renzi premier, dipenderanno dalla volontà o meno di Forza Italia (con cui sono state concordate) di continuare la collaborazione con il Pd; per quanto riguarda l’economia, Renzi probabilmente tornerà a parlare del suo piano per il lavoro, jobs act.

A spiegare le altre linee guida Marianna Madia, la nuova responsabile del Lavoro, che ha detto “Si devono allargare le tutele economiche e sociali per chi lavora e, per chi dovesse perdere il posto, ragionare sul cosiddetto reddito minimo garantito”; il sostengo al reddito dovrebbe interessare tutti, dai lavoratori dipendenti, agli autonomi a progetto o con partita Iva. Bisognerebbe anche abolire gradualmente la cassa integrazione in deroga, pensando ad ammortizzatori sociali aggiuntivi al sostegno al reddito.

E sul capitolo pensioni, la Madia ha dparlato di una politica dell'occupazione più orientata verso le giovani generazioni, precisando di “non volere una guerra tra generazioni, ma di cercare di evitare che il peso della crisi si scarichi solo sui più giovani”, aprendo a modifiche della legge Fornero, per cui “C'è da risolvere la questione degli esodati”.

Intanto Renzi si prepara a scegliere volti e nomi di eventuali nuovi ministri. Si parte dal ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni che potrebbe essere sostituito da diversi papabili: i nomi sono quelli di Tito Boeri, l'imprenditore Andrea Guerra (amministratore delegato di Luxottica), il top manager Vittorio Colao (ex Rcs, ora Vodafone), l'ex ministro Fabrizio Barca e l'economista Lucrezia Reichlin, in corsa anche per la poltrona della Bank of England.

Per il Lavoro si fanno i nomi di Fabrizio Barca, di Guglielmo Epifani, ex leader della Cgil ed ex segretario del Pd; e dell'attuale responsabile Lavoro dei democratici Marianna Madia. Non sarà riconfermata il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri che potrebbe essere sostituita da Michele Vietti, dal Consiglio superiore della magistratura (Csm). Alle Infrastrutture, poi, Maurizio Lupi potrebbe lasciare il posto al sindaco di Bari Michele Emiliano o a quello di Salerno Vincenzo De Luca.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il