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Bonifico dall'estero: trattenuta tassa 20% da 1 Febbraio 2014. Risposte e domande esperti cosa fare

In vigore dal primo febbraio una ritenuta del 20% sul versamento di bonifici dall'estero: come evitare tale pagamento e il parare degli esperti in merito



Dal primo febbraio scatta automaticamente una ritenuta del 20% sul versamento di bonifici dall'estero. Le somme accreditate si considerano reddito imponibile, per cui devono essere tassate, salvo prova contraria del contribuente. Ma, come spiegato dal Corriere della Sera, con la modifica delle regole sul cosiddetto monitoraggio fiscale, la legge europea n. 97 del 2013 ha introdotto dall’inizio di quest’anno una ritenuta d’ingresso del 20% su tutti i flussi finanziari provenienti dall’estero accreditati sui conti bancari delle persone fisiche, degli enti non commerciali e delle società semplici ed equiparate.

Questo tipo di prelievo è un tassello della riforma che mira ad accrescere la capacità dell’amministrazione finanziaria di intercettare capitali che si trovano illecitamente all’estero ma rischia di far precipitare nel caos anche la normale operatività bancaria. Le banche, infatti, al momento non sanno come regolarsi, perché la nuova disposizione sta generando notevoli difficoltà, soprattutto per la documentazione che si è tenuti a presentare per evitare l’applicazione della trattenuta.

In particolare, la documentazione da esibire presso l'istituto di credito che intervenga nella riscossione della somma proveniente dall'estero è costituita, principalmente, dall'autocertificazione con il quale il beneficiario attesti che il flusso finanziario estero incassato non costituisce un reddito di capitale.

Oltre all'autocertificazione, bisogna allegare le copie della documentazione integrativa a supporto di quanto descritto nell'autocertificazione presentata. Nel caso, però, non ricorrendo i presupposti, sarà comunque applicata la trattenuta, il contribuente potrà, entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello in cui è avvenuta la trattenuta impropria, chiedere all'intermediario che abbia effettuato la ritenuta, di rimborsare la somma; o anche presentare l'istanza di rimborso.

La circolare esplicativa precisa, inoltre, che quali sono le persone fisiche esentate dalla ritenuta e si tratta di coloro che non conseguono, tramite dei bonifici provenienti dall'estero redditi di capitale o diversi. Escluse da ritenute tutte le movimentazioni finanziarie in entrata, conseguite nell'ambito dei redditi d'impresa o di lavoro autonomo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il