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Quota 96: la situazione aggiornata. Facciamo il punto

Ancora nulla di fatto per i Quota 96: tutto ancora in sospeso. Bisognerà capire se nuovo governo vorrà investire sulle pensioni dei pensionandi per la scuola. La situazione



Con la crisi di governo di questi giorni, le dimissioni di Enrico Letta e la nomina di Matteo Renzi, le discussioni in programma in merito alla questione dei Quota 96 sono slittate. In programma giovedì scorso 13 febbraio la riunione  della Commissione Bilancio che doveva decidere in merito al nuovo testo della Ghizzoni per permettere ai 4000 ‘beneficiari’ appartenenti alla Quota 96 di andare in pensione fruendo dei requisiti previgenti l’entrata in vigore della legge Fornero già a partire dal settembre di quest’anno si è risolta con un nulla di fatto.

Il testo in discussione riguardava l’estensione della possibilità del pensionamento con i requisiti previgenti le norme Fornero al personale scolastico che ha raggiunto tali requisiti entro l'anno scolastico 2011-2012, possibilità che sarà circoscritta ad un numero limitati di beneficiari. Inoltre, anche i lavoratori che nel 2011 si trovavano in congedo straordinario o avevano fruito del disposto normativo della Legge 104 sarebbero potuti andare in pensione con i requisiti pre Fornero a partire dal primo settembre 2014.

Il nulla di fatto a è stato risultato dei molti dubbi in merito alla copertura finanziaria richiesta per restituire le pensioni. Ma ora, con la formazione di un nuovo governo, si auspica che la discussione possa essere riaperta. Sarà importante capire se il nuovo ministro del Lavoro, che prenderà il posto di Enrico Giovannini, vorrà riaprire il dibattito sulla questione e investire sulle pensioni dei Quota 96 della scuola.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il