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Bonus Bebè 2014 regionale e nazionale:chi, quando, come fare domanda del primo.Secondo bloccato

Tutto bloccato per il bonus bebè nazionale ma parte in alcune regioni come Piemonte e Lombardia: come fare a presentare domanda, tempi e requisiti



Lombardia, Piemonte, Toscana, Friuli: al via la richiesta del bonus bebè 2014. Mentre a livello nazionale l’erogazione del bonus è stata bloccata, a livello regionale parte la possibilità di presentare domanda per il bonus. Nonostante, infatti, sia stata rinnovata anche per questo 2014 la possibilità di erogazione del Bonus Bebè, tutto sembra bloccato a causa di un arresto dell'Inps dovuto essenzialmente alla crisi di governo hce l'Italia sta attraversando.

Il decreto attuativo per la sua entrata in vigore era in programma per la scorsa settimana ma tutto è saltato e tutto è stato rimandato. Intanto parte da lunedì prossimo 24 febbraio la possibilità di presentare domanda per ottenere il bonus bebè 2013 della Regione Piemonte: si tratta di un bonus utile per l’acquisto di prodotti per l’igiene e per l’alimentazione della prima infanzia, del valore di 250 euro per ogni nuovo nato. I genitori aventi diritto (reddito Isee inferiore a 38mila euro) possono presentare, la documentazione agli sportelli della propria ASL (Ufficio ‘Scelta e revoca del medico/pediatra’ o altro ufficio individuato dall’ASL stessa) per i bambini nati dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013.

Tutta la documentazione, per la quale sarà rilasciata apposita ricevuta, dovrà essere consegnata entro e non oltre il 30 agosto 2014. Ha diritto al bonus ogni bambino, nato dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 residente in Piemonte la cui famiglia abbia un reddito ISEE non superiore a 38.000 euro; i minori in tutela, nati del 2013, in affidamento familiare o in comunità alloggio e in affidamento pre-adottivo; i bambini adottati che hanno compiuto 3 anni entro il 31 dicembre 2013 e la cui pratica di adozione si è conclusa nell’anno 2013.

Anche in questo caso, la famiglia adottiva deve avere un reddito Isee non superiore ai 38.000 euro. La pratica di adozione si ritiene conclusa quando il minore, dopo il deposito della sentenza di adozione, ha assunto il cognome della famiglia adottiva e risulta iscritto sullo stato di famiglia dei genitori adottivi come ‘figlio’.

Possono essere inoltrate domande anche in Friuli, dove verranno valutate solo se si dovessero trovare i fondi; in Toscana, invece, il contributo è pari a 700 euro una tantum e le domande possono essere presentate dallo scorso primo febbraio nel proprio Comune di residenza. Il bonus bebè 2014 in Toscana può essere richiesto da chi è residente nella regione dal primo gennaio 2013 per il bonus del 2014 e avere Isee pari o inferiore a 24mila euro.

Due invece i tipi di bonus bebè che si possono richiedere in Lombardia e si tratta del bonus del Fondo Nasko e quello del Fondo Cresco. Il Fondo Nasko è dedicato alle madri in difficoltà economica che rinunciano a interrompere la gravidanza per un contributo di 3mila euro suddiviso in pagamenti mensili per un massimo di 18 mesi; mentre il Fondo Cresco è dedicato alle famiglie con bambini tra 0 e 12 mesi in situazioni di disagio economico e consiste in un contributo fino a un massimo di 900 euro. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Regione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il