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Sciopero avvocati: oggi giovedì corteo davanti Cassazione 20 Febbraio 2014. Novità, ultime notizie

Avvocati in protesta: oggi 20 febbraio corteo davanti alla Cassazione. Nel mirino costi sempre più alti, mediazione civile, soppressione tribunali. Cosa spinge alla protesta?



E’ in programma oggi, giovedì 10 febbraio 2014, a Roma la manifestazione indetta dall'Organismo unitario dell'avvocatura (Oua), che ha annunciato una simbolica azione davanti alla Cassazione. La presidente di Aiga, Nicoletta Giorgi, ha detto: “Quando si assiste all'assunzione di scelte che vengono qualificate come operazioni volte al miglioramento dell'efficienza del sistema giustizia ed invece sono completamente avulse dalle reali necessità e creano ulteriori ostacoli al cittadino si deve reagire. Il ministro della Giustizia nonostante le numerose riforme promulgate ha dovuto prendere atto che il contenzioso pendente e l'arretrato non è diminuito.

Se, quindi, in uscita non aumentano i numeri, il ministro cerca di ridurre quelli in entrata con una serie di strumenti che poco apportano al miglioramento del sistema giustizia: l'aumento di costi per le spese di iscrizione a ruolo delle cause, la previsione di un ulteriore pagamento per avere la motivazione della sentenza, la previsione di una responsabilità solidale del legale per le cause che venissero qualificate come temerarie, interventi sul processo esecutivo poco incisivi”.

E ha concluso: “Quella dell'avvocatura è una protesta per il cittadino, perché non subisca l'ennesima vessazione in nome di un principio di efficienza che elida il diritto di difesa”. L’Associazione italiana dei giovani avvocati ( Aiga) sarà in prima linea nella manifestazione di Roma. La protesta nasce, dunque, contro le continue modifiche apportate in questi anni dal legislatore al settore giustizia: dalla riforma della professione forense del governo Monti nel 2012, gli ultimi rincari dei costi della giustizia a carico dei cittadini approvati con la Legge di stabilità 2014, alla la soppressione di numerosi tribunali operata dal Ministro Cancellieri, alla reintroduzione della mediazione obbligatoria in determinate materie di diritto civile dallo scorso mese di settembre, che precedentemente era stata dichiarata incostituzionale per eccesso di delega dalla Consulta.

Gli avvocati protestano, in particolar modo, contro l’aumento delle spese giudiziarie negli ultimi anni, in ultimo quello della marca da corrispondersi al momento dell’ iscrizione della causa a ruolo, passata da 8 a 27 Euro dal 1 gennaio 2014, costi che finiscono per scoraggiare l’accesso alla tutela giudiziaria da parte dei cittadini, riservandola, di fatto, solo a coloro che, in virtù delle proprie condizioni economiche, possono permettersi il pagamento di tutte le spese necessarie ad intraprendere il processo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il