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Indulto e Amnistia 2014: fermi i lavori delle Commissioni. Novità e ultime notizie

Renzi contrario alle misure di indulto e amnistia: quali potrebbero essere i provvedimenti per rendere le carceri più vivibili? Modifiche necessarie entro maggio



Il nuovo premier Matteo Renzi contrario alle misure di indulto e amnistia e il lavoro delle Commissioni che analizzavano i 4 Ddl presentati si blocca. Con l'avvento del nuovo potrebbero svanire le speranze di quanti confidavano nell'approvazioni di queste misure. Secondo Renzi, infatti, il problema del sovraffollamento carcerario non si risolve con provvedimenti di clemenza, che potrebbero poi risultare vani, come accaduto già nel 2006.

Alessia Morani, la neo responsabile Giustizia, su amnistia e indulto ha ribadito che questi due provvedimenti non servirebbero per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario, anzi potrebbero creare confusione nei cittadini che non avrebbero più la certezza di pene sicure, verrebbe inoltre meno la funzione prioritaria del carcere, ossia quella rieducativa.

Per la Morani la soluzione migliore sarebbe quella di effettuare delle riforme carcerarie strutturali che tengano “insieme i diritti dei detenuti con i diritti delle persone violate, ponendo dunque fine agli abusi della carcerazione preventiva.

La custodia cautelare sia l'extrema ratio”. Con precisi provvedimenti del governo, potrebbero uscire dal carcere tra i 4 e i 7 mila detenuti. Intanto, la Corte di Strasburgo attende entro maggio modifiche dall’Italia, in modo da rendere le strutture carcerarie più vivibili per i detenuti.

 
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il