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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo letta, in base a nuovi Ministri i cambiamenti possibili

Cosa potrebbe cambiare nel mondo delle pensioni con nuovo governo e nuovi ministri: i possibili nomi. In discussione maggiore flessibilità in uscita e modifiche legge Fornero



Tanti i nomi al vaglio, unica la proposta di modifica alle pensioni: introdurre un sistema di maggiore flessibilità in uscita per permettere ai lavoratori di mettersi al riposo con le regole previgenti l’entrata in vigore delle nuove norme Fornero. Innalzare, infatti, l’età pensionabile per tutti a 66 anni, estendendo tra l’altro a tutti il sistema contributivo, non è stata poi una mossa molto giusta, considerando anche la serie di problemi che ne sono scaturiti, a partire dalla creazione della questione esodati, a quella dei Quota 96, alle posizioni di lavoratori precoci ed usuranti.

La speranza è che qualcosa possa ora cambiare con l’avvento del governo Renzi e l’arrivo di nuovi ministri di Lavoro ed Economia. Tra i nomi più in vista nelle ultime ore, quelli di Tito Boeri, Pietro Ichino, Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, Guido Tabellini, professore ed ex rettore dell'Università Bocconi di Milano, Guglielmo Epifani, Pier Carlo Padoan.

Se per il presidente dell’Istat, l'allungamento dell'età pensionabile va in direzione della sostenibilità dei conti pubblici, e nel medio periodo può aiutare la crescita, creando nuovi posti di lavoro e producendo un effetto positivo sui consumi, per Damiano fondamentale sarebbe pensare al sistema di flessibilità delle pensioni, ipotesi da lui già presentata tempo fa.

Tale ipotesi permetteva ai lavoratori di andare in pensione con qualche anno di anticipo in cambio di una riduzione dell'importo dell'assegno pensionistico mensile, permettendo di lasciare tra i 62 e i 70 anni, con almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione nell’età compresa tra i 62 e i 65 anni, e un incentivo tra i 67 e i 70 anni.

Sulle pensioni è spesso intervenuto anche epifani, ex segretario della Cgil, che ha spesso ribadito le priorità di eventuali modifiche all'attuale legge Fornero. Secondo Epifani, “Vanno fatte due operazioni: allargare il numero di coloro ai quali il governo deve dare delle risposte; pensare non solo agli esodati in essere, ma anche all'altra tipologia di esodati che si creerà con l'innalzamento del pensionamento generato dalla legge Fornero”. E “Rimettere mano” alla situazione sull’innalzamento dell’età pensionabile per le donne.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il