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Governo Renzi: programma economia. Novità per imprese e aziende, lavoratori, tasse e fisco

Sostenere l’occupazione e ridurre irap e irpef: le linee guida del programma del nuovo premier incaricato Matteo Renzi. Cosa prevede e misure



Tutto sembra ben definito per il documento programmatico su cui sta ultimando il suo lavoro il premier incaricato, Matteo Renzi: tra le principali misure, taglio ai costi della politica, riforma elettorale, riforma del fisco, novità scuola e su lavoro e imprese. L’aumento della tassa sulle rendite finanziarie dal 20 al 25% sarà la prima misura economica che Matteo Renzi con il suo nuovo governo adotterà.

L’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie era già previsto nel Jobs act, presentato da Renzi lo scorso dicembre, prima delle primarie del Pd. Il piano di lavoro del nuovo governo parte innanzitutto dalla necessità di allargare le tutele economiche e sociali per chi lavora e, per chi dovesse perdere il posto, a quella di ragionare sul cosiddetto reddito minimo garantito; alla creazione di occupazione. Obiettivo: riuscire ad avere 200 mila occupati in più nei settori di punta dell’economia.

Del piano per il lavoro faranno parte gli incentivi alle assunzioni dei giovani under 30, ma solo se aggiuntive (non verrebbero cioè dati alle aziende che prima licenziano). Queste assunzioni dovrebbero essere defiscalizzate (l’impresa paga solo i contributi previdenziali) e ulteriormente agevolate nel caso di lavoratori impiegati nei settori dell’innovazione e della ricerca.

Si punta poi a ridurre Irap e Irpef sui redditi da lavoro: l'ipotesi è quella di una riduzione di un punto delle prime due aliquote: quella del 23% che si paga ora fino al 15.000 euro e quella del 27% che si versa fino a 28 mila euro. L'impatto sarebbe su tutti i cittadini ma con queste due aliquote pagano le tasse 34 milioni dei 41 milioni di contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi. Il problema è il costo elevato: circa 5 miliardi di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il