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Certificazione energetica,buono libri,mutui,cartelle Equitalia,taglio bolletta:Destinazione Italia

Misure e novità del Decreto Destinazione Italia: cosa prevede per imprese e famiglie. Nuovi fondi e bonus. Saltano gli sconti Rc auto



Via libera definitivo al Decreto Destinazione Italia 2014: risparmi in bolletta per 850 milioni di euro, bonus libri, misure per favorire il credito alle pmi, crediti d’imposta per ricerca e sviluppo, queste solo alcune delle misure approvate pensate per andare incontro soprattutto alle piccole e medie imprese e alle famiglie. Saltano invece gli sconti Rc auto e salta anche l’aumento delle accise sulla birra, previsto dal primo marzo 2014.

Per quanto riguarda i risparmi in bolletta, il decreto presenta un taglio di 850 milioni delle bollette elettriche, che dovrebbe andare soprattutto a vantaggio delle imprese. Il provvedimento punta ad allungare di sette anni, su base volontaria, il periodo di godimento degli incentivi da parte dei produttori di energia rinnovabile, che tanto pesano in bolletta: con questa variazione si punta a un risparmio di almeno 700 milioni.

A questi si aggiungono 150 milioni del cosiddetto ritiro dedicato, ossia del prezzo che paga il Gse per l’energia derivante da impianti rinnovabili di potenza fino a 10 MW. Nuovo fondo di 50 milioni di euro destinato al bonus libri per gli anni dal 2014 al 2016: adesso le scuole superiori distribuiranno agli studenti i voucher per l’acquisto di libri non di testo con uno sconto del 19% e le librerie recupereranno lo sconto agli studenti in sede di dichiarazione d’imposta. 

Via libera anche all’emendamento che per quest’anno prevede la sospensione anche delle cartelle esattoriali a favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi anche professionali maturati nei confronti della P.A. e certificati, qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato. 

Per le imprese, il decreto prevede un credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo, con un tetto di 200 milioni e ciascun beneficiario (purché abbia fatturato annuo sotto i 500 milioni) può goderne fino a un massimo annuale di 2,5 milioni; saranno introdotti voucher da 10mila euro per la digitalizzazione delle imprese, nonché la possibilità di emettere mini-bond per aggirare il credit crunch; previste norme per la riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale e per le bonifiche dei siti di interesse nazionale (Zanonato ha citato per esempio Porto Marghera); un nuovo fondo per il risarcimento delle imprese danneggiate dagli attacchi No-Tav; e saranno previsti mutui a tasso zero anche per l’imprenditorialità giovanile e femminile, fra i progetti rientrano anche le iniziative nel commercio e nel turismo.

Novità anche per quanto riguarda gli annunci di locazione, per cui è stato confermato che gli annunci per singole unità immobiliari saranno esenti dall'obbligo di allegazione e non dovranno riportare gli indici di prestazione energetica, nè la classe energetica se riguardano la locazione degli edifici residenziali utilizzati meno di quattro mesi l'anno.

Ampliata, poi, la platea dei professionisti che possono redigere un attestato di prestazione energetica senza aver seguito un corso di formazione specifica. Confermata poi la sanzione amministrativa, dai 3mila fino ai 18mila euro, per chi non allega la certificazione energetica ai contratti di compravendita.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il