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Fondi di investimento Usa: consigli per il 2014 dai gestori di quelli migliori anni passati

Riusciranno i fondi di investimento Usa a replicare l’andamento del 2013? Previsioni e situazione. Il parere dei gestori



Le previsioni sui buon andamenti dei fondi comuni di investimento, bilanciati o obbligazionari, si erano fatte sentire già ad inizio anno, quando CorrierEconomia riportava che ‘La maggior parte delle società che hanno emesso negli ultimi anni obbligazioni sul mercato high yield statunitense stanno vivendo un periodo di miglioramento finanziario. Inoltre molte hanno esteso la scadenza delle proprie emissioni che dovevano essere ripagate a breve, riducendo il rischio di non essere in grado di rimborsarle in futuro.

La combinazione di stabilità finanziaria, scadenze relativamente flessibili nei prossimi due anni e un vantaggio nel rendimento rispetto alle altre asset class a reddito fisso continuano a fare degli hghi yield Usa un’opportunità di investimento interessante’. Buoni i risultati del 2013, ma non c’è certezza del fatto che nel 2014 i risultati si ripeteranno.

L’avviso per chi si avvicina ora al mondo dei fondi è ricordare che i risultati passati non possono essere garantiti per il futuro, nemmeno per i fondi obbligazionari, che pure investono in titoli come i Btp o le obbligazioni corporate. Degli 890 fondi azionari Usa esaminati da CorrierEconomia, solo 19 sono riusciti a soddisfare la condizione di battere l’indice S&P500. “Wall Street non è cara, ma neppure conveniente.

Tuttavia in un contesto economico in miglioramento credo vi siano opportunità tra quelle società che più hanno risentito della crisi mentre riteniamo meno convenienti quelle che hanno beneficiato di una significativa rivalutazione, come beni di consumo di prima necessità, e i petroliferi troppo sensibili alla tenuta del prezzo del greggio”, ha detto Massimo Baggiani, gestore azionario Usa di Symphonia sgr. Baggiani resta fermamente convinto che un approccio ben diversificato e orientato alla ricerca del valore possa premiare.

Evan Bauman, portfolio manager di Legg Mason ClearBridge US Aggressive Growth fund, si aspetta invece una continuazione dell’attuale trend di fusioni ed acquisizioni. Molte aziende, fa notare il gestore, sono ancora alla ricerca di crescita e lo stanno facendo tramite acquisizioni strategiche, con tassi di interesse a livelli storicamente bassi. “Continuiamo a preferire società con bilanci forti e l’abilità di generare flussi di cassa”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il