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Mutui 2014: tasso interesse variabile e fisso più basso, domande più accolte.Nuove offerte Unicredit

Riparte il mercato dei mutui? La strategia Unicredit e previsioni andamento 2014. Come fare e cosa se si vuole accendere un mutuo oggi



Il 2014 potrebbe essere l’anno di svolta per la ripresa del mercato immobiliare e i primi segnali si avvertono dalla ripartenza delle surroghe, dai tassi bancari e dalle dichiarazioni di Gabriele Piccini,country chairman per l'Italia di UniCredit che annunciato: “Abbiamo un obiettivo molto importante e cioè passare da 1,8 miliardi di mutui nel 2013 a 4,5 miliardi nel 2014” e se la più grande banca italiana decide di aumentare di 2,5 volte le erogazioni in un anno significa che il mercato procede nel percorso di normalizzazione. Nonostante si è ancora molto lontani dal periodo pre-crisi, la decisione della banca mira riconquistare quote in un mercato dove tra il 2000 e il 2007 era assoluta protagonista.

E per questo Piccini ha illustrato un progetto di sostegno al settore immobiliare che potrebbe spingere anche altri istituti ad aumentare il plafond per il 2014. Chi, dunque, è intenzionato a chiedere un mutuo è bene che sappia che diversi istituti, comunque, potrebbero rivedere al ribasso gli spread e “Se tutto procede a questo ritmo e nell'ipotesi più ottimistica si potrebbe assistere a una ulteriore discesa degli spread, magari con un picco al ribasso verso il 2-2,1% entro fine anno” ha detto Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it.

Secondo Anedda, che quest'anno secondo Anedda potrebbero crescere ma difficilmente oltre il 10%, la ripartenza dei mutui si nota dal fatto che i margini per le banche nell'acquisto di titoli di Stato a breve termine grazie ai soldi agevolati presi in prestito dalla Bce si stanno affievolendo con la discesa dei tassi (i BoT a 12 mesi sono al minimo storico dello 0,67% e anche i BTp a 3 anni volano basso, a quota 1,2%) e ciò ignifica che agli istituti adesso conviene prestare soldi all'economia reale.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il