Ricerca sulle cellule staminali: passa nell'Unione Europea grazie all'Italia

Il si' dell'Italia e della Germania tra tra i 25 dell'Ue, ha consentito di trovare, in seno al Consiglio dei ministri a Bruxelles, un accordo sul settimo programma quadro di ricerca 2007-2015



Il si' dell'Italia e della Germania tra tra i 25 dell'Ue, ha consentito di trovare, in seno al Consiglio dei ministri a Bruxelles, un accordo sul settimo programma quadro di ricerca 2007-2015, che apre al finanziamento di progetti sulle cellule embrionali.

A rendere possibile questo si', una dichiarazione della Commissione europea che interpreta e ricorda la prassi corrente nell'approvazione dei progetti di ricerca, e l'esclusione dei finanziamenti per la distruzione di embrioni umani. Hanno votato contro questo compromesso, raggiunto a maggioranza qualificata, Polonia, Lituania, Slovacchia, Malta e Austria. Sulla possibilita' che l'Unione Europea finanzi la ricerca sulle cellule staminali il ministro dell'Universita' e Ricerca, Fabio Mussi, a Bruxelles per la riunione del Consiglio dei ministri della Competitivita' dell'Ue, aveva oggi espresso un si' condizionato. "L'Italia riconosce l'urgenza di partecipare in maniera costruttiva ai lavori odierni - ha sottolineato il Ministro nel corso del dibattito - siamo pronti ad adottare il programma quadro di ricerca".

Intanto a Roma le prime reazioni: bene il via libera alla ricerca sulle embrionali, male l'ipocrisia "sulla distruzione degli embrioni destinati alla spazzatura" per Marco Cappato. "La decisione del Consiglio dei ministri Ue conferma l'attuale politica di finanziamento alla ricerca sulle staminali embrionali". Gianfranco Rotondi, senatore della Democrazia Cristiana, propone una commissione parlamentare ad hoc. E afferma che "cellule staminali, fecondazione assistita, unioni di fatto, sono una griglia di temi che merita la costituzione di una commissione parlamentare speciale una volta tanto utile, visto che se ne fanno tante per temi inutili".

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il