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Piano casa, tasse, scuola, economia, statali: programma Governo Renzi e Ministri

Come cambia il governo con il nuovo premier incaricato Matteo Renzi: probabili misure al vaglio dalla scuola, al lavoro, al piano casa. Novità



Parte la nuova ‘era Renzi’, quella che il premier stesso incaricato ritiene sarà quella che cambierà il volto di Italia, capace di dare una svolta al Paese, negli ultimi anni precipitato nel baratro di una crisi che finora ha mostrato il suo peggior lato. Matteo Renzi risponde brevemente a qualche utente che gli pone domande su come intende impostare la nuova politica di governo, partendo dalla burocrazia ‘ingessata’: “Quella della burocrazia è la madre di tutte le battaglie. Significa cambiare mentalità, tutti”.

E via alle prime promesse: dalla riduzione delle tasse per imprese e famiglie, ma non solo. Maria Elena Boschi, ministro per i Rapporti col parlamento, ha spiegato: “Per quanto mi riguarda, oltre alla legge elettorale, che sarà in Aula a breve, ci sono la riforma del Senato, l'eliminazione dei rimborsi e delle indennità ai consiglieri regionali, la riforma del Titolo V: siamo pronti ad affrontare queste sfide”.

Per Roberta Pinotti, prima donna a occupare il ministero della Difesa nella storia della Repubblica, la priorità è la vicenda marò: “È la nostra prima preoccupazione e il primo pensiero che dobbiamo avere”, spiegando poi di voler “costruire un libro bianco della Difesa che parta dai rischi che il Paese si troverà ad affrontare nei prossimi anni, per poi su queste basi costruire il nuovo modello di settore. E questo, calibrando così le reali necessità di Aeronautica e Marina, che sono eccellenze dell'Italia”.

La Pinotti ha poi confermato il rientro dei contingenti da Herat e Kabul entro la fine del 2014. Via poi alla riforma del settore della pubblica amministrazione, e al nuovo piano casa annunciato dal ministro dei Trasporti Lupi. Sulle politiche abitative ha detto: “Al primo consiglio dei ministri spero di portare il piano casa”.

Attenzione puntata sull’edilizia scolastica dal neo ministro della Pubblica istruzione Stefania Giannini: “È un'emergenza che non può essere rimandata. Da ministro dovrò capire i problemi dal di dentro e lavorare su vari temi, dall'autonomia degli istituti alla sperimentazione”. Allo studio poi gli scatti di anzianità e lo stipendio ai docenti in base al merito.

Dovrebbero, inoltre, essere perfezionati i Test Invalsi. Riforma del lavoro e pensioni saranno invece le priorità del nuovo ministro Giuliano Poletti, con particolare attenzione per gli statali. Punto di partenza sarà il rapporto sulla spending review elaborato dal commissario incaricato Carlo Cottarelli e la mobilità obbligatoria per coprire i vuoti di organico, ma solo su base regionale.

E ancora, maggiore spazio alla valutazione dei risultati in base a obiettivi misurabili e licenziamento del dirigente che non li raggiunge. Le 25 misure suggerite dovrebbero portare a risparmi tra 15 e 20 miliardi di euro entro il 2016. Per Dario Franceschini saranno le “Politiche culturali al centro di questo governo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il