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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: punto settimana aggiornato. Cambiamenti possibili e non

Cambiare le pensioni per uomini e donne: tramonta l’ipotesi del prestito pensionistico dell’ex ministro Giovannini. Resterà l’opzione contributivo?



“Rimettere mano alle pensioni per intervenire anche sull'innalzamento dell'età pensionabile per le donne” era l’obiettivo primario di Guglielmo Epifani, ex segretario della Cgil, se fosse diventato ministro del Lavoro, così come era circolato nelle scorse settimane. Ma le aspettative che volevano al ministero lui o Cesare Damnia, da sempre dalla parte di lavoratori ed esodati, sono state deluse.

Ed ora tocca a Giuliano Poletti pensare a ipotesi che possano intervenire per modificare l’attuale legge Fornero, Del resto Poletti non si è mai detto del tutto contrario alle nuove norme pensionistiche ma i vari problemi che ne sono derivati obbligano a interventi per sistemare questioni come quella degli esodati, o dell’innalzamento dell’età pensionabile per le donne, da quest’anno equiparata a quella degli uomini, fissata a 66 anni.

Se fino a qualche tempo fa l’ipotesi di cambiamento per le pensioni e per permettere un’uscita anticipata dal lavoro, per donne e uomini, era il prestito pensionistico dell’ex ministro Giovanni, oggi questa ipotesi sembra tramontare ma resta in ballo la cosiddetta opzione contributivo che permetterebbe ancora alle donne di lasciare il lavoro prima. 

Impegno poi sui primi temi programmatici, da quelli della burocrazia “la madre di tutte le battaglie. Significa cambiare mentalità, tutti”, alle tasse “Nella mia esperienza  di amministratore, le tasse le ho sempre ridotte (provincia: Ipt; comune: Irpef). Niente promesse, ma ci proveremo”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il