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Indulto e Amnistia: la situazione e il punto aggiornato della settimana

Il nuovo premier Matteo Renzi contrario alle misure di indulto e amnistia. Cosa potrebbe cambiare con nuovo ministro della Giustizia Orlando?



Dopo il via libera del Senato al decreto cosiddetto svuota carceri, si riapre, con l’avvento del nuovo governo, il dibattito su indulto e amnistia. Il nuovo premier Matteo Renzi si è sempre detto contrario sia all’amnistia sia all’indulto, dopo che l’8 ottobre scorso Giorgio Napolitano aveva inviato il messaggio di emergenza alle Camere per trovare una soluzione al sovraffollamento delle carceri italiane.

Sia l’amnistia sia l’indulto sono infatti considerati provvedimenti impopolari che mandano un segnale sbagliato e che cioè compiendo piccoli reati si potrebbe rimanere impuniti. Eppure sembrano le misure al momento più quotate per risolvere il problema delle carceri italiane. Considerando che il ministro della Giustizia ha scelto Andrea Orlando, un democratico, potrebbe però cambiare idea in merito a indulto e amnistia.

Su tali misure, dal canto suo, il ministro Orlando ha detto: “Carceri, organizzazione del sistema giudiziario e riforma del processo civile: emergenze che sono il frutto un sistema da cambiare. È una grande responsabilità. C’è una richiesta da parte della Corte Europea a mettersi in regola entro maggio 2014.

Un richiamo nei nostri confronti è il segno che i conti italiani con l'Europa non finiscono mai”. Il Guardasigilli, che non sarebbe contrario a indulto e amnistia ma che preferisce una serie di riforme al sistema giudiziario e penitenziario, è dovrà pensare anche ad un piano di riforme della giustizia e a far fronte all'emergenza carceri facendo i conti con le diverse posizioni espresse anche all'interno della maggioranza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il