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Programma Governo Renzi su tasse, scuola, lavoro, economia e proposta sole24ore

Taglio tasse, bollette energia, semplificazioni, nuovi fondi, e nuove misure per occupazione: al via il governo Renzi. Le linee guida del programma del premier incaricato



Taglio al cuneo fiscale, semplificazioni e coperture dalla spending review e non solo: secondo il Sole 24 Ore, al vaglio del programma di governo del nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi ci sarebbero principali priorità. Si parte, come detto, dalla riduzione del prelievo fiscale e contributivo sul lavoro, attraverso misure da realizzare per ridurre il cosiddetto total tax rate, intervento diretto sull'Irap e sugli oneri sociali cui affiancare l'aumento delle detrazioni Irpef sui redditi fino a 25mila euro.

Previsti poi incentivi alla capitalizzazione delle imprese; riordino delle agevolazioni fiscali, come previsto dalla delega fiscale anche con riferimento agli altri punti qualificanti del provvedimento; semplificazione della burocrazia e procedure più snelle per la giustizia civile; accelerazione dei pagamenti arretrati delle P.A.; e via libera ad un intervento strutturale per sostenere l'attività di ricerca può favorire nuovi investimenti e posti di lavoro in settori altamente qualificati.

Prevedere interventi mirati per l'internazionalizzazione, anche mediante incentivi a chi utilizza i canali elettronici, per le imprese del manifatturiero che puntano sui mercati più promettenti. Per l'energia va poi superato il gap di costo di quasi il30% rispetto ai principali competitor accompagnando interventi di settore al completamento del mercato interno dell'energia anche attraverso l'accelerazione di investimenti in infrastrutture di rete, per ridurre i costi delle bollette energetiche.

Per quanto riguarda sostegno a lavoro e produttività, si punta a rendere strutturale la detassazione e la decontribuzione del salario di produttività; favorire la ricollocazione dei disoccupati puntando sulle politiche attive per legare i sussidi alla partecipazione a corsi di formazione e all'accettazione di un posto di lavoro; e favorire le assunzioni eliminando le rigidità introdotte dalla legge Fornero. Altra novità allo studio, la mobilità obbligatoria per il pubblico impiego per favorire la ristrutturazione dello Stato, insieme alla revisione degli incarichi apicali della Pa, favorendo il ricambio e la cultura dei risultati.

Si tratta, come riportato dallo stesso 24 Ore, di dare un impulso politico, magari anche con un nuovo confronto con il sindacato. Altri interventi prevedono poi investimenti in strutture e infrastrutture; riforma del titolo V, a partire da una cancellazione delle competenze concorrenti di Stato e Regioni.

Andrebbe, dunque, riformato anche l'articolo 114 della Costituzione con l'eliminazione delle Province dall'elenco dei livelli di governo in cui si articola la Repubblica. Previsto poi un credito d'imposta per le imprese che investono in cultura e un bando per start up, insieme ad una politica di sgravi fiscali e detraibilità per le donazioni e le sponsorizzazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il