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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: nessuna indicazioni ancora ma possibilità cambio ci sono

Nessun intervento per modifiche pensioni per precoci ed usuranti nel discorso di ieri del nuovo premier Matteo Renzi. Ancora speranze di modifiche della legge Fornero?



Riforma elettorale, lavoro e fisco, interventi per i diritti sia dei bambini stranieri sulla cittadinanza, sia dei diritti delle coppie di fatto e gay, riduzione delle tasse per imprese e famiglie, taglio dei costi della politica, interventi per la scuola e la giustizia, ma nessun accenno a interventi sulle pensioni e per precoci e usuranti.

Ma, secondo molti, il non essere intervenuto del nuovo premier Matteo Renzi su tale argomento non è indicativo di una situazione di nuovo in stallo. Non citati, probabilmente i lavoratori prossimi alla pensione, che da mesi ormai richiedono interventi all’attuale impianto previdenziale, potranno recepire gli effetti delle nuove misure sul lavoro che, per incentivare l’occupazione giovanile, punto sostenuto con forza da Renzi, prevederanno un’uscita flessibile e anticipata dal lavoro per i più anziani.

Ciò significherà, magari, agevolare soprattutto la pensione di lavoratori precoci e usuranti che, o avendo iniziato a lavorare da giovanissimi o svolgendo mansioni troppo pesanti, non possono rimanere a lavoro fino all’attuale soglia dei 66 anni. Per loro, dunque, si pensa a possibili cambiamenti che probabilmente interverranno quando il nuovo governo procederà a riformare il lavoro.

Sulle pensioni, la legge Fornero può, dunque, essere messa in discussione, potrebbero arrivare novità per l'uscita flessibile e anticipata dal lavoro con incentivi e penalizzazioni, e potrebbe trovare nuova spinta l'ipotesi del prestito previdenziale in favore dei disoccupati o dei lavoratori privi della cassa integrazione e prossimi alle pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il