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Pensioni vechiaia e anzianità Governo Renzi: no cambiamenti in nessun discorso, ma speranza

Nessun accenno nel suo discorso programmatico di ieri su pensioni anticipate di vecchiaia e anzianità. Cosa cambierà per la previdenza italiana con Renzi premier?



Riforme costituzionali, lavoro, scuola, tasse, giustizia, ius soli e diritti civili: queste le linee guida del nuovo programma illustrato ieri nel suo discorso dal Senato dal nuovo premier Matteo Renzi. Il premier incaricato ha annunciato un’immediata riduzione a due cifre del cuneo fiscale ed entro giugno, dice, “sarà pronto un pacchetto organico di revisione della giustizia, a partire da quella amministrativa.

Di fronte alla crisi economica non puoi non partire dalle scuole, dalle prossime settimane vedrete i risultati. Restituire valore sociale agli insegnanti, c’è bisogno di rispetto per chi va nelle nostre classi”. Diversi, dunque, i temi toccati da Renzi nel suo discorso, durato più di un'ora: dall'Europa (“Non è la madre dei nostri problemi, i conti devono essere a posto per rispetto dei nostri figli”), alla scuola; allo sblocco totale dei debiti della Pubblica amministrazione, alla riduzione del cuneo fiscale.

Poi i temi delle riforme, con l'annuncio di un pacchetto per la giustizia e per il lavoro. Renzi non pronuncia la parola pensioni, con interventi e modifiche, ma, secondo molti, le speranze di cambiamenti potranno essere ancora messe in atto. Probabilmente infatti le modifiche tanto richieste saranno legate ad un’uscita anticipata per le pensioni di anzianità e vecchiaia legata alle modifiche che arriveranno in merito al lavoro.

E probabilmente, nonostante sembrasse tramontata, sarà ripresa l’ipotesi del prestito pensionistico dell’ex ministro Enrico Giovannini, che permeterrebbe ai lavoratori, su base volontaria, di andare in pensione due o tre anni prima, accettando un ‘prestito’ che potrà essere erogato da Stato, Inps o azienda stessa, da restituire poi una volta raggiunti i requisiti pensionistici richiesti, con una decurtazione sull’assegno pensionistico finale. Ma bisognerà aspettare per vedere come effettivamente cambierà e si evolverà il piano di lavoro in merito.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il