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Governo Renzi programma: tasse, scuola, aumento stipendi, economia. Cambiamenti imprese e famiglie

Il discorso programmatico di ieri del premier Renzi al Senato: punti affrontati tra scuola, lavoro, riduzione di tasse per imprese e famiglie e cittadinanza agli stranieri nati in Italia. Cosa cambierà con nuovo governo?



“Vorrei essere l’ultimo presidente del Consiglio a chiedere a quest’aula la fiducia”, ha detto ieri il premier Matteo Renzi, nel suo discorso a palazzo Madama, annunciando che la riforma del Senato partirà dal Senato stesso a marzo. Per Renzi, il numero di parlamentari è eccessivo e bisogna “superare l’attuale conformazione del Senato, mantenendo fermo il no al voto di fiducia e bilancio e la possibilità di svolgere l’incarico senatoriale non come figlio di un incarico elettivo, ma, come nel caso tedesco, come rappresentazione di un legame con il territorio”.

E sull’Europa: “Lo so che siamo abituati a considerarla la madre dei nostri problemi, ma nella tradizione europeista sta la parte migliore dell’Italia, la certezza che l’Italia ha un futuro e non soltanto un passato. E’ il rispetto che dobbiamo ai nostri figli, alle generazioni che verranno. Non è la signora Merkel a imporcelo”.

La scuola il tema su cui il premier si è maggiormente dilungato: “Il punto di partenza. Chi di noi tutti i giorni ha incontrato insegnanti, educatori, mamme, sa perfettamente che c’è una richiesta straordinaria: restituire il valore sociale agli insegnanti, e questo non ha bisogno di riforme, denaro, commissioni di studio. Ma del rispetto per chi va quotidianamente nelle nostre classi e si assume il compito struggente di essere un collaboratore alla creazione di una creatività. Ci sono fior di studi che dicono che un territorio che investe sull’educazione cresce in maniera proporzionale”.

Il primo passo per ridare credibilità alle scuole, sarà quello di intervenire sull’edilizia scolastica; altro tema è quello degli asili nido; quindi ridare prestigio agli insegnanti. Si passa poi alle riforme economiche, a quella del lavoro e del fisco, con l’annunciata riduzione di tasse per famiglie e imprese, quindi “Dobbiamo intervenire nella capacità di attrarre investimenti in questo Paese che negli ultimi anni è fortemente diminuita.

Un Paese vivo, aperto, curioso non ha paura di attrarre investimenti. Il posto di lavoro così si crea”. Il nuovo governo punta poi a “riuscire a inviare a tutti i dipendenti pubblici e ai pensionati direttamente a casa, magari attraverso uno strumento di tecnologia, la dichiarazione dei redditi precompilata”, per mostrare come cambia il rapporto tra cittadini e fisco. Si procederà poi ad una riforma della giustizia di ampio respiro, soprattutto della giustizia penale; alla possibilità di concedere la cittadinanza a una figlia di immigrati che ha completato un intero ciclo scolastico; a nuove opportunità di sviluppo per la cultura.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il