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Buoni fruttiferi postali e conti deposito Febbraio 2014: tassi di interesse, condizioni, durata

Meglio investire in conti deposito o Buoni Fruttiferi Postali: cosa garantiscono come rendimenti, cosa offrono e le nuove emissioni 2014 di BFP. Cosa scegliere?



Conti deposito e buoni fruttiferi: gli italiani si orientano versi questi prodotti per investire e cercare rendimenti sulla propria liquidità messa da parte fino ad ora. Entrambi rappresentano una buona possibilità di investimento con rendimenti assicurati. Il guadagno dipende solo dal rischio che si vuole correre investendo a seconda di preferenze su durate brevi o più lunghe.

Oggi gli interessi dei conti deposito si aggirano intorno al 2-2,50% annuo, i Bot, a dicembre 2013 vantano lo 0,71%, per cui, con questi rendimenti, se si investono 40.000 euro per 5 anni si guadagna oltre 4.000 euro con i conti deposito, mentre solo 1.000 euro con i Titoli di Stato. Se si sceglie di investire in conti deposito, i rendimenti dipendono dal tipo di conto che si sceglie e dal tempo per cui si vincola il denaro.

Tra le migliori offerte di questo mese di febbraio 2014 spicca quella di Rendimax Vincolato di Banca Ifis che, per somme vincolate a 12 mesi, propone rendimenti lordi al 2,75% con liquidazione posticipata (con liquidazione anticipata pari al 2,3%) mentre per somme con vincoli a 18 mesi gli interessi salgono al 2,90% (2,45% con liquidazione anticipata). 

Buona anche l’offerta di YouBanking che, per somme di denaro vincolate a 12 e 18 mesi, su un importo minimo pari a 5000 euro, offre rendimenti rispettivamente pari al 2,75% e al 3,25%.

Infine, c’è l’offerta del conto deposito InMediolanum che per un vincolo a 12 mesi garantisce  interessi al 2,50%. Diversi i rendimenti anche a seconda della tipologia di Buoni Fruttiferi Postali che si scelgono e sono tante le nuove emissioni del 2014 propongono rendimenti e interessi. Poste Italiane ha, infatti, rinnovato l’offerta dei titoli garantiti da Cassa depositi e prestiti.

E tra novità troviamo il BFPDiciottomesi, serie D49, investimento fisso con interessi crescenti alla scadenza di ciascuno dei 3 semestri, i tassi sono rimasti invariati rispetto alla precedente serie: 0,25% alla fine del primo semestre, 0,37% a fine secondo, 0,58% alla scadenza; il BFP RisparmiNuovi, serie L08, investimento di durata massima triennale, garantisce interessi fissi crescenti ogni anno con rendimenti superiori a quelli offerti dai BFP a tasso fisso di uguale durata, il primo e il secondo anno assicurano un tasso di rendimento effettivo lordo dello 0,50%, alla fine del terzo anno dell‘1,32%, in calo rispetto all‘1,48% del mese passato; il BFP Renditalia, serie R11, investimento triennale con interessi che maturano a partire dal primo anno. Il rendimento è legato all’andamento dei BOT semestrali emessi il mese prima del semestre preso in considerazione più lo 0,15% fisso.

Ci sono poi i BFP7insieme, serie S25, un investimento di medio-lungo periodo, a 7 anni, che garantisce ogni anno il 2,50% del capitale iniziale dal primo al sesto anno e al settimo il riscatto del capitale restante cui va aggiunto un tasso di rendimento annuo del 2,21% netto, in calo rispetto alla serie precedente (2,43%); il BFP3×4, serie T28: 12 anni di durata, con interessi pagati alla fine di ciascun triennio di possesso e dell‘1,25% alla fine dei primi 3 anni, dell‘1,75% dopo 6, del 2,25% dopo 9 anni, del 2,75% dopo 12; e i Buoni Fruttiferi Postali Ordinari, serie C12, di durata 20ennale e che fruttano interessi annui crescenti che vanno dallo 0,25% del primo anno e al 3,05% lordo del ventesimo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il