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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: primi cambiamenti nel mese di Marzo

Forme di uscita dal lavoro più flessibili con nuove misure lavoro previste dal governo Renzi: per sostenere occupazione giovanile, pensione anticipata per i lavoratori. Le possibili modifiche



Permettere un’uscita anticipata per pensioni di anzianità e vecchiaia? Il nuovo governo Renzi potrebbe pensare a questa modifica ma bisognerà aspettare, secondo le previsioni di diversi esperti, il prossimo mese di marzo. Marzo sarà, infatti, il tempo in cui, come annunciato dallo stesso Renzi al momento del suo incarico da parte del presidente Napolitano, si lavorerà alla riforma del lavoro tanto discussa che dovrebbe ridare slancio all’occupazione.

La riforma del mercato del lavoro è la più attesa sia dal mondo produttivo che dai partner internazionali, progetto annunciato già all’indomani delle primarie, a cui nella sua segreteria hanno lavorato sia il responsabile economico Filippo Taddei che la responsabile lavoro Marianna Madia.

Ad attendere la messa in atto di questo piano tanti ragazzi italiani, protagonisti malcapitati di una disoccupazione giovanile che nel nostro paese ha assunto proporzioni drammatiche, e tanti pensionandi che non riescono a rimanere a lavoro fino all’attuale soglia dei 66 anni fissata dalla legge Fornero.

Da qui a marzo, il governo potrebbe, dunque, presentare un disegno di legge delega sulla semplificazione del mercato del lavoro che potrebbe anche affrontare la riforma dei contratti, così come accennato nel Jobs Act, ma senza intervenire direttamente sulla riforma degli ammortizzatori sociali. Almeno per ora.

Ma l’intervento potrebbe riguardare le pensioni, pensando a forme di uscita dal lavoro più flessibili per i lavoratori, per permettere il loro pensionamento in anticipo, magari di due tre anni, come prevedeva il prestito pensionistico dell’ormai ex ministro del Lavoro Giovannini, e il conseguente ingresso nel mondo del lavoro dei più giovani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il