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Esodati: Legge Boldrini non se ne parla e maggior parte non riceve pensione.Renzi deve intervenire

Ancora aperta la questione esodati: tocca a Renzi cercare di sciogliere una volta il nodo di questa urgenza sociale



“La proposta di legge sugli esodati sarà in aula entro marzo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo rispondendo alla richiesta arrivata da migliaia di persone vittime di una pesante ingiustizia sociale”: questo l’annuncio dato qualche tempo fa dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, parlando dell'incontro con una delegazione di esodati che hanno manifestato davanti Montecitorio e dell'accelerazione impressa al provvedimento che li riguarda.

La Boldrini aveva, infatti, incontrato una delegazione di esodati che avevano organizzato una manifestazione di protesta davanti Montecitorio. Gli esodati hanno chiesto una soluzione strutturale del problema, che sia definito il numero totale di persone coinvolte e di stabilire le risorse economiche a disposizione per le tutele.

La Boldrini aveva inoltre detto che “dopo due anni non sappiamo ancora con precisione quanti siano le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e anche le risorse economiche a disposizione”, chiedendo all'Inps di fornire una relazione trimestrale sullo stato di liquidazione delle pensioni per i lavoratori esodati salvaguardati dal governo.

Ma finora, in media, un solo esodato su 5 ha effettivamente ottenuto la liquidazione della pensione, circa 33.147 a fronte di oltre 160 mila unità complessivamente salvaguardate dall’esecutivo. In particolare, le posizioni certificate dall’Istituto di previdenza alla data del 20 gennaio sono nel complesso 82.458 di cui 62.383 relative alla prima salvaguardia che prevede la copertura di 65.000 posizioni, 14.450 alla seconda salvaguardia, che prevede 55.000 coperture e 5.625 alla terza che prevede 10.130 coperture.

Sulle ultime due salvaguardie per 32.000 coperture complessive il rapporto precisa che per la quarta relativa a 9.000 coperture è in corso la presentazione alle direzioni territoriali del lavoro delle istanze degli interessati, con termini di scadenza fissati al 26 e 27 febbraio a seconda della categoria di appartenenza. Le attività di certificazione saranno concluse entro giugno 2014.

Per la quinta salvaguardia relativa a 23.000 posizioni deve ancora essere pubblicato il decreto interministeriale di attuazione. L’Inps prevede comunque che le attività di certificazione saranno concluse entro il 2014. Oggi, con il nuovo governo, servirebbe una legge per risolvere una volta per tutte la questione degli esodati inseriti nelle tutele dei decreti dell’ex governo Monti e Letta che non ancora ricevuto la pensione, e quindi, snellire i processi burocratici ma anche per arginare la formazione di un ulteriore esercito di esodati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il