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Governo Renzi: programma economia. Taglio cuneo fiscale, pagamento imprese PA. Dettagli più precisi

Renzi e nuovo programma fiscale: dal taglio del cuneo, alle tasse, a nuovi aiuti per le imprese. Sembra sciolto il nodo risorse. Le novità



Una riforma al mese: questo in sintesi il programma di lavoro di governo di Matteo Renzi che prevede entro febbraio, la legge elettorale e le riforme istituzionali; a marzo, provvedimenti per incentivare l’occupazione, compresa l’abolizione dell’articolo 18 per i primi tre anni per i nuovi assunti; ad aprile la grande riforma della pubblica amministrazione per sburocratizzare il sistema, allineando le regole per i dipendenti pubblici a quelle dei lavoratori privati; a maggio in programma la riforma del fisco.

Il piano in questo caso prevede meno Irap per le aziende; meno Irpef per i lavoratori dipendenti, con una manovra sulle detrazioni che dovrebbe alleggerire le tasse fino a un massimo di circa 450 euro l’anno sui redditi inferiori a 15 mila euro. Aumenterà, però, il prelievo sulle rendite finanziarie.

Tagliare, infatti, l’Irap del 10%, come annunciato da Renzi, vale quasi due miliardi e mezzo di euro, e ridurre di un punto le prime due aliquote dell’Irpef (quella del 27% fino a 15mila euro e quella del 28% tra 15 e 28mila euro) altri 5 miliardi. Le risorse per coprire la manovra deriveranno in gran parte dal taglio della spesa pubblica: 3-4 miliardi già nel 2014. Il taglio al cuneo fiscale dovrebbe portare anche aumenti per gli stipendi “I tagli al cuneo fiscale?

Pensiamo che nell'arco di 12 mesi 8 miliardi siano ampiamente alla portata, a 10 miliardi si può arrivare. Non è un libro dei sogni” ha detto il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei, per cui “Se un lavoratore guadagna 1.600 euro netti significa che dichiara circa 30mila euro lordi. A questa persona con la nostra riforma fiscale riusciremo a dare 500-600 euro l'anno, circa 50 euro netti in più in busta paga al mese. Questo cambia la vita? No. È un segnale tangibile? Sì. È un passo nella direzione giusta. Ci siamo impegnati per una riduzione drastica della tassazione sul lavoro, e lo faremo”.

E sulla questione coperture, il premier Renzi dice: “Entro un diamo percorso preciso con quanto prendiamo da dove. Per esempio la riduzione della spesa pubblica, recupero denari da patti internazionali. La Cassa depositi e prestiti ci può aiutare a fare quello che ha fatto la Spagna, per circa 60 miliardi di euro, con un effetto benefico immediato. Aiuterà i fondi per lotta al credit crunch, e in 15 giorni permetterà di sbloccare i fondi che sono bloccati per i debiti della P.A”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il