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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: scelta sottosegretari e vice-ministri e ruolo per modifiche

Interventi sulle pensioni collegati a nuovo piano lavoro di Renzi: molto dipenderà da chi saranno nuovi viceministri e sottosegretari. I primi nomi possibili



Prima il toto ministri e le possibile modifiche che sarebbero potute arrivare con un ministro piuttosto che con un altro, ora la scelta di viceministri e sottosegretari: è tutto un giro di nomi e posizioni intorno alle eventuali decisioni per cambiare il mondo delle pensioni italiane. Il premier Matteo Renzi si è sempre detto dalla parte della legge Fornero, consapevole però del fatto che la sua entrata in vigore abbia determinato la nascita di svariati problemi, come la questione esodati o quella dei Quota 96, cui bisogna porre necessariamente rimedio.

Questi problemi nascono infatti da un errore di formulazione delle nuove norme che non hanno considerato la specificità di alcuni comparti, come quello della scuola e tocca ora al nuovo governo pensare a come uscire da queste situazioni. Nuove misure dovrebbero intervenire poi per permettere a lavoratori precoci e usuranti un’uscita anticipata dal lavoro, così come bisognerebbe rivedere l’equiparazione dell’età pensionabile stabilita per uomini e donne e fissata attualmente a 66 anni.

Se prima della nomina del ministro Poletti, i nomi più quotati per il ministero del Lavoro, e quelli più auspicati, erano quelli di Guglielmo Epifani e Cesare Damiano, da sempre dalla parte di lavoratori, esodati, e pensionandi, pronti, sicuramente, a dare le risposte che in tanti si aspettavano, ora l’attenzione è puntata su viceministri e sottosegretari.

Tra i nomi più ‘quotati’ quelli di Paola De Micheli, lettiana, vicecapogruppo; Nicola Stumpo, ex componente della segreteria di Bersani; Enrico Costa, deputato del Nuovo Centro Destra potrebbe diventare viceministro della Giustizia; Andrea Olivero. Probabilmente, come in molti pensano, i cambiamenti per le pensioni, potrebbero arrivare con il nuovo piano lavoro di Renzi, misura che costerebbe allo Stato almeno 18 miliardi di euro, per cui Graziano Delrio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, assicura che le coperture economiche ci sono. E per cui ci si aspetta grandi cambiamenti in grado di iniziare a cambiare il volto della nostra Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il