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Buoni fruttiferi postali Febbraio 2014: migliori da scegliere. Rendimenti,condizioni,durata.Consigli

Diverse le tipologie di buoni fruttiferi postali per questo mese: prima di sceglierne uno meglio considerare diverse condizioni, a partire da tempi di durata e rendimenti da maturare. Come fare ad acquistarli



Molti italiani scelgono oggi i Buoni fruttiferi Postali per mettere al riparo la propria liquidità e ottenere qualche rendimento sulla somma depositata. I Buoni Fruttiferi Postali sono titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti, garantiti dallo Stato Italiano e collocati in esclusiva da Poste Italiane, capaci di garantire sempre la restituzione del capitale investito e gli interessi maturati.

Tra le nuove emissioni di BFP spiccano i classici Buoni Fruttiferi Postali Ordinari, con rendimenti annuali tra lo 0,25% e il 3,05% (durata 20 anni) e quelli Indicizzati all'Inflazione, con durata dieci anni e interessi annuali allo 0,75%; o i Bfp a 18 mesi, con hanno un rendimento fisso e crescente e interessi riconosciuti ogni 6 messi, con tassi pari allo 0,25% dopo 6 mesi, allo 0,37% dopo un anno e allo 0,58% ai 18 mesi; i BFP7Insieme, con durata di 7 anni e il 2,75% di flussi periodici al cliente per i primi 6 anni, con restituzione del capitale residuo e pagamento degli interessi settennali alla fine dei sette anni, con tasso interno di rendimento annuo netto a scadenza pari al 2,43%; il BFP3x4, con rendimento crescente e durata di 12 anni, con interessi pagati ogni tre anni con le seguenti percentuali: 1,50% dopo 3 anni, poi l'1,75%, il 2,25% e infine il 2,75% dopo 12 anni.

Per scegliere il migliore e il più adatto alle proprie esigenze, occorre considerare diverse variabili, a partire dalla tipologia del Buono, per arrivare all’importo del capitale da vincolare, alla data di emissione, alla data di rimborso. E’ importante inoltre sapere che i Buoni a termine non sono più sottoscrivibili dal primo gennaio 2003 e che i Buoni indicizzati a scadenza (a 7 e 5 anni), i BFPPremia e i Buoni emessi fino al 20 settembre 1986 sono esenti da ritenuta fiscale, mentre i Buoni emessi dal 21 settembre 1986 al 31 agosto 1987 hanno una ritenuta fiscale del 6,25%.

E ancora, i Buoni emessi dal primo settembre 1987 al 23 giugno 1997 hanno una ritenuta fiscale del 12,50%, i Buoni emessi dal primo luglio 1997 hanno un'imposta sostitutiva del 12,50%. Considerate, dunque, tutte queste informazioni, si può procedere alla scelta del miglior tipo di BFP su cui puntare per ottenere quanto eventualmente previsto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il