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Decreto Salva Roma non approvato: problemi per Roma città, ma anche per numerose leggi Milleproroghe

Decade decreto Salva Italia e saltano anche diverse norme del Milleproroghe: quali sono. Le proteste del sindaco Marino



E’ stato ritirato il Dl Salva Roma e con il ritiro del decreto legge vengono meno anche le misure previste per sistemare i danni provocati dall'alluvione del 18 novembre scorso in Sardegna. Tra questi i 90 milioni di euro per il 2014 che avrebbero dovuto garantire un finanziamento assistito, della durata massima di due anni, per coloro che hanno subito danni negli 80 Comuni sardi colpiti dal nubifragio. Nel decreto, inoltre, vi era la dilazione dei pagamenti dei tributi e degli adempimenti sospesi tra il 24 gennaio e il 17 febbraio scorso, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Polemiche dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, che ribadito che non ha intenzione di liquidare un’amministrazione ridotta al collasso economico. Marino ha infatti spiegato che senza le norme contenute nel Salva Roma, il Campidoglio rischia il default perché mancano 485 milioni di euro che, con il provvedimento già approvato dal Senato, sarebbero stati ‘scaricati’ sulla gestione commissariale: 320 nel bilancio (già approvato) 2013 e altri 165 in quello (da fare) del 2014.

E ha detto: “Credo semplicemente che devo essere messo nelle condizioni di governare la città, questa non si governa in dodicesimi. Se c’è bisogno di un sindaco che gestisce un bilancio della Capitale d’Italia io sono felice di esserlo perché ho avuto l’onore di essere eletto dai cittadini. Se c’è bisogno di un commissario liquidatore che licenzi il personale, venda Atac e Ama, dismetta Acea e metta in cassa integrazione tutto il personale io non sono disponibile a fare quel lavoro lì”.

Ma la mancata approvazione del decreto Salva Roma ha portato con sé anche la decadenza di norme previste dal Milleproroghe come la proroga al 31 marzo della sanatoria per le cartelle di Equitalia, che permette dunque solo fino a domani, venerdì 28 febbraio, di pagare le cartelle ricevute in un’unica soluzione senza interessi di mora o sanzione.

Salta il Salva Roma e scatta fin dalla prossima dichiarazione dei redditi un aumento delle tasse per molti calciatori. Il Salva Roma invece posticipava l'entrata in vigore all'anno d'imposta 2014, mentre senza questo rinvio, le nuove regole valgono già per l'anno d'imposta 2013 e quindi contribuiranno a far pagare più tasse agli sportivi già dalla dichiarazione dei redditi di quest'anno.

Con la decadenza del Salva Italia cade anche la possibilità per le amministrazioni dello Stato, delle Regioni, degli enti locali e degli organi costituzionali di disdettare i contratti d'affitto comunicando il preavviso di recesso al proprietario dell'immobile entro il prossimo 30 giugno. La norma imponeva di esercitare la facoltà di recesso entro il 31 dicembre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il