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Programma Governo Renzi economia:tasse, Irap,evasione fiscale,blocco pagamenti, taglio cuneo fiscale

Meno tasse, più soldi in busta paga: le promesse economiche del premier Renzi. Tra gli impegni sblocco totale dei debiti della pubblica amministrazione con un diverso utilizzo della Cassa depositi e prestiti



Più soldi in busta paga e meno tasse: la promessa è tagliare di almeno il 10% le tasse sul lavoro. Il premier Renzi ha infatti annunciato: “Porteremo immediatamente alla vostra attenzione una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale con misure serie, irreversibili, non solo legate alla revisione della spesa, che porterà già nel semestre 2014 risultati immediati”.

E mentre, sulle risorse necessarie per tale misura, Renzi spiega di non voler sfruttare solo la spending review per abbattere il cuneo, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nei giorni scorsi ha detto che “tagliare la spesa pubblica che non serve è una priorità se si vuol creare spazio per una riduzione del carico fiscale”. Renzi ha inoltre annunciato: “Il primo impegno è lo sblocco totale dei debiti della pubblica amministrazione attraverso un diverso utilizzo della Cassa depositi e prestiti”, sottolineando che “dobbiamo avere il coraggio di far emergere in modo netto, chiaro ed evidente che ogni centesimo speso dallo Stato debba essere visibile online da parte di tutti”.

Il segretario del Pd si è poi rivolto ai piccoli imprenditori, annunciando che “il secondo impegno sarà la costituzione e il sostegno di fondi di garanzia anche attraverso un rinnovato utilizzo della Cassa depositi e prestiti, dell’unica reale e importante questione sul tappeto, quella delle piccole e medie imprese che non riescono ad accedere al credito” e ha anche sottolineato l’importanza di attrarre investimenti esteri. “Negli ultimi anni la capacità di attrazione dell’Italia è diminuita e nel Paese c’è un dibattito surreale”, ha detto, perché “sembra che se un soggetto vuole investire da noi debba essere cacciato gridando guai allo straniero”.

Renzi ha quindi assicurato che il 17 marzo l'Italia andrà alla bilaterale con Angela Merkel con le idee chiare sul piano del lavoro e col jobs act pronto e ha ipotizzato una riduzione modulabile del cuneo fiscale, annunciando un censimento che permetta di capire quanto è possibile sforare dal patto di stabilità. E agli imprenditori Renzi ha ribadito che taglierà 10 miliardi di euro di tasse e assicurato che provvederà a ridurre l'Irap del 30%, spiegando: “Abbiamo fatto una discussione che parte da quanto detto in parlamento e che stiamo tuttora facendo.

Se tu riduci l'Irap le aziende hanno immediatamente un elemento di concretezza economica. L'Irap vale oltre 30 miliardi: se metti 10 miliardi, riduci di un terzo l'imposta: è un'ipotesi. Viceversa se metti 10 miliardi sullo sgravio Irpef, è evidente che i lavoratori dipendenti si trovano in tasca qualche decina di euro al mese in più, ovviamente a seconda di qual è il monte massimo che puoi utilizzare. Non lo dai al dirigente della pubblica amministrazione, lo dai al dipendente, all'operaio”.

E’ intervenuto in merito il responsabile Economia del Pd, Filippo Taddei, che ha detto: “I lavoratori trovino in busta paga un pò di conforto, non miracoli. Pensiamo a un taglio del costo del lavoro per 8-10 miliardi. Un taglio del 10% dell'Irap, per due miliardi e mezzo. Il resto con la diminuzione dell'Irpef.

Per i redditi medio-bassi si tratterebbe di un taglio del 10% del carico fiscale che va poi a decrescere quando cresce il reddito. Per un lavoratore che guadagna 1500 euro netti per tredici mensilità si avrebbe un guadagno di 500 euro netti all'anno in busta paga”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il