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Pensioni vecchiaia e anziniatà Governo Renzi: idee e proposte per uscita prima ma non solo

Uscita flessibile dal lavoro con proposta Damiano e penalizzazioni e incentivi o prestito pensionistico dell’ex ministro Giovannini: cosa cambierà con nuovo governo Renzi per pensioni?



Possibilità di uscita anticipata dal lavoro per pensioni di vecchiaia e anzianità attraverso il sistema dell’uscita flessibile, proposta da Cesare Damiano, che prevede l’uscita dal lavoro a 62 anni con 35 anni di contributi accettando però un sistema di penalizzazioni se si decide di uscire prima o di incentivi se invece si resta a lavoro fino a 17 anni, o attraverso il prestito pensionistico, avanzato dall’ex ministro Enrico Giovannini. Queste attualmente le ipotesi di lavoro allo studio del nuovo governo per rimettere mani all’impianto del sistema previdenziale in vigore con le nuove norme Fornero.

La necessità è quella di intervenire per evitare ineguaglianze sociali e a sostegno di lavoratori da sempre impegnati, prossimi all’agognata pensione e ma bloccati dalle nuove regole in vigore. Fondamentale l’uscita anticipata di alcune categorie di lavoratori anche per permettere il turn over e l’inserimento nel mondo dei lavoratori dei più giovani. Questo per ovviare all’allarmante situazione occupazione che regna, come attestato dagli ultimi dati Istat, nel nostro Paese.

Si pensa, dunque, che, non essendo stato detto nulla a proposito di eventuali modifiche alle pensioni nel discorso programmatico pronunciato per la fiducia, il nuovo premier Matteo Renzi possa inserire eventuali cambiamenti già il prossimo mese di marzo quando sarà in discussione il nuovo piano lavoro, ad esso collegate, dunque, le pensioni.

Il nuovo governo Renzi punta inoltre ad allargare le tutele economiche e sociali per chi lavora e, per chi dovesse perdere il posto, pensare al cosiddetto reddito minimo garantito, garanzia per i disoccupati. Tale sostengo al reddito dovrebbe interessare tutti, lavoratori dipendenti, autonomi a progetto o con partita Iva. Si lavora, dunque, alla revisione della legge Fornero, anche per garantire tutele concrete agli esodati e i precari senza pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il