BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi ultime notizie: la situazione aggiornata. Facciamo il punto

Come potrebbero cambiare le pensioni con nuovo governo Renzi? Tornano ipotesi uscita flessibile di Damiano e prestito pensionistico dell’ex ministro Giovannini. Possibili cambiamenti



Probabilmente con il nuovo piano lavoro, che, secondo quanto annunciato dal premier Matteo Renzi, dovrebbe essere presentato in questo mese di marzo, dovrebbero arrivare anche le tanto attese modifiche per le pensioni. Finora, infatti, nonostante parole e promesse, nulla è stato fatto per accogliere e soddisfare le richieste di quanto volevano interventi per risolvere situazioni cruciali, come quelle di esodati e Quota 96, e per un’uscita anticipata dal lavoro per precoci e usuranti.

Le nuove norme della legge Fornero hanno contribuito a creare caos tra diverse categorie di lavoratori ed ora è necessario dare risposte concrete. Sembra si possa tornare a rivalutare o l’idea del prestito pensionistico dell’ex ministro Giovannini, o l’ipotesi di uscita flessibile dal lavoro, avanzata mesi fa da Cesare Damiano, che prevedeva la possibilità di uscita anticipata dal lavoro, a 62 anni, con 35 anni di contributi ma accettando un sistema di penalizzazioni, o anche incentivi se si decidesse di rimanere a lavoro fino all’età di 70 anni.

L’idea del prestito pensionistico, invece, offre la lavoratore la possibilità di andare prima in pensione rispetto alla soglia fissata dei 66 anni, accettando un prestito da parte dell’Inps, dello Stato o dell’azienda stessa, che dovrà poi però essere restituito una volta maturati i requisiti pensionistici richiesti, attraverso decurtazioni dall’assegno finale.

Questo sistema permetterebbe, dunque, a precoci e usuranti di lasciare prima il lavoro, ad altre categorie di lavoratori di decidere, su base volontaria, di andare in pensione prima, permettendo anche un turn over e facilitando l’accesso nel mondo del lavoro dei più giovani.

Del resto, una delle emergenze che il nuovo governo Renzi è chiamato a risolvere è proprio quella occupazionale, che riguarda soprattutto i più giovani, e gli ultimi dati Istat sono stati impietosi, fotografando una disoccupazione record. Il nuovo governo Renzi punta inoltre ad allargare le tutele economiche e sociali per chi lavora e, per chi dovesse perdere il posto, pensare al cosiddetto reddito minimo garantito, garanzia per i disoccupati. Si tratta comunque di un sostengo al reddito che dovrebbe interessare tutti, lavoratori dipendenti, autonomi a progetto o con partita Iva.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il