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Sistri 2014: obbligo tracciamento ma non per tutti. Chi, regole, come fare. Novità

Al via da oggi 3 marzo l’operatività del Sistri, sistema di tracciamento dei rifiuti, per i produttori di rifiuti pericolosi: come fare, cosa fare e nuove scadenze Milleproroghe



Parte da oggi, lunedì 3 marzo, l'operatività del Sistri, sistema di tracciamento dei rifiuti, che obbliga ad utilizzare il Sistema enti e imprese produttori e trasportatori di rifiuti speciali pericolosi. Da un censimento della Confcommercio sui primi mesi di avvio su un campione di imprese di trasporto e gestione dei rifiuti (primi comparti interessati), emergono dati preoccupanti, tra cui un crollo del fatturato delle imprese che hanno ridotto la propria attività con conseguente decremento del fatturato, quantificabile nel settore del trasporto in 20.000 euro in media in un anno con picchi anche di 40.000 euro per alcune imprese. In alcune casi, il crollo è stato anche del 50%.

La Confederazione dei commercianti auspica che il neo ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, “sospenda l’operatività del sistema in attesa di rendere effettive le semplificazioni discusse nei tavoli tecnici di lavoro, oltre a sospendere il contributo 2014”. Ma “Continuare a prorogare l’avvio del Sistri è inutile” replica però Legambiente.

Stefano Ciafani, vice presidente di Legambiente, ha infatti detto che “Il Sistri, è nato con l’obiettivo condivisibile di tracciare i rifiuti per tutelare l’ambiente, gli imprenditori onesti e colpire l’illegalità e la criminalità nonostante il principio fosse condivisibile e auspicabile, alla prova dei fatti il sistema è risultato in più occasioni non funzionante ed è stato prorogato più volte senza dare i risultati sperati”.

In vigore, dunque, da oggi il Sistri anche per i produttori di rifiuti pericolosi: le categorie di produttori allo stato iniziale dei rifiuti ritenuti pericolosi o di rifiuti speciali pericolosi che svolgano attività di stoccaggio, o, ancora, i trasportatori di rifiuti speciali pericolosi prodotti in maniera autonoma dovranno utilizzare, infatti, gli appositi meccanismi elettronici introdotti proprio con il Sistri, dunque la chiavina Usb e la black box e, per coloro che ancora non siano in possesso dell’adeguata strumentazione, l’obbligo sarà quello di avviare i rifiuti a smaltimento o recupero, fornendo i dati relativi al trasportatore e tenendo a parte le copie quelle che consegnerà il trasportatore stesso, ossia la scheda apposita Sistri e il formulario.

Il decreto Milleproroghe ha inoltre definito i tempi sul termine entro cui tracciare i rifiuti anche con registri cartacei e ha prolungato la moratoria inizialmente prevista fino al prossimo agosto, che arriverà al primo gennaio 2015, con la relativa sospensione delle sanzioni. Infine, è rinviato a fine anno il divieto sul conferimento in discarica dei rifiuti speciali e urbani con valore oltre i 13mila kj/kg. Infine, l’ultimo slittamento è quello che riguarda le capacità di compostaggio che potranno aumentare la propria capienza oltre l’8% per accogliere l’umido proveniente dalla Campania.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il