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Sistri 2014: proroghe già valide e novità e blocchi in arrivo.Istruzioni, chi, come,quando cosa fare

Al via l’obbligo Sistri per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, per i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania. Come funzionerà e proroghe



E' diventato obbligatorio da ieri, lunedì 3 marzo, il Sistri, sistema di tracciabilità, anche per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, per i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania. Sono tenuti ad aderire al Sistri, in particolare, gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi; gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale; in caso di trasporto intermodale; i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell'impresa navale o ferroviaria o dell'impresa che effettua il successivo trasporto; gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi; i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi; i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania.

I soggetti coinvolti hanno, dunque, d’ora in poi l’obbligo di utilizzare gli appositi meccanismi elettronici introdotti proprio con il Sistri, e cioè la chiavetta Usb e la black box e, per coloro che ancora non siano in possesso dell’adeguata strumentazione, l’obbligo sarà quello di avviare i rifiuti a smaltimento o recupero, fornendo i dati relativi al trasportatore e tenendo a parte le copie quelle che consegnerà il trasportatore stesso, ossia la scheda apposita Sistri e il formulario.

Bisogna precisare, inoltre, che con la conversione in Legge del decreto Milleproroghe, è stato posticipato il termine per l'entrata in vigore delle sanzioni legate al Sistri che non saranno, dunque, applicate al 31 dicembre 2014. Rinviato a fine anno anche il divieto sul conferimento in discarica dei rifiuti speciali e urbani con valore oltre i 13mila kj/kg.

Altra proroga riguarda le capacità di compostaggio che potranno aumentare la propria capienza oltre l’8% per accogliere l’umido proveniente dalla Campania. L’avvento del Sistri avrà conseguenze negative sulle aziende che andranno incontro, secondo le stime, ad un'importante perdita del fatturato e un notevole appesantimento operativo e di costi.

A rivelarlo, un censimento condotto da Confcommercio a livello territoriale nel corso dei primi mesi di avvio del Sistri su un campione rappresentativo di imprese del trasporto e della gestione dei rifiuti, i primi comparti interessati dalla prima fase di avvio del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Confcommercio stima, ad esempio, la riduzione dell'attività con conseguente decremento del fatturato, quantificabile nel settore del trasporto in 20.000 euro annui in media, con picchi anche di 40mila euro e di 50% di fatturato in meno per alcune imprese.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il