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Borse, obbligazioni e azioni con crisi Ucraina e minaccia di guerra: previsioni su investimenti

Venti di guerra soffiano dell’Est europeo: questo potrebbe avere dure conseguenze sui mercati emergenti e su alcuni settori dell’economia. Ma in Europa cosa cambierebbe con nuovo taglio tassi Bce?



La crisi in Ucraina sta creando non pochi timori nel mondo, per l’eventuale caduta di un equilibrio geopolitico, così come economica. E’ facile, dunque, pensare che si stia avvicinando il momento in cui qualcosa potrebbe cambiare, portando ad una nuova volatilità che potrebbe colpire innanzitutto l’azionario.

Una nuova guerra, come quella che sembra stia per scoppiare nell’Est europeo, secondo gli analisti, potrebbe riportare sfiducia sui mercati, rimettendo in discussione la solidità e l’affidabilità dei maggiori mercati emergenti, il tutto a favore di mercati, come quelli sud americani, che negli ultimi mesi hanno subito una fase di ridimensionamento.

Potremmo, dunque, assistere alla creazione dell’assetto di un nuovo equilibro  tra zone e valute emergenti, ad eccezioni delle aree vicine all’est europeo, che potrebbero tornare nel mirino di una speculazione. Ciò che si teme non è, dunque, un crollo generale, ma settoriale, che si concentra su particolari aree geografiche e settori di mercato, e guardando all’est europeo, soprattutto sull’energetico. In questo contesto potrebbe intervenire una nuova azione della Bce: se, infatti, fino a qualche tempo fa il presidente Mario Drgahi annunciata stabilizzazione, oggi il numero uno della banca centrale dichiara che i tassi bassi odierni, se mantenuti a lungo, potrebbero nuocere alla ripresa economica, cosa effettivamente reale e gli analisti prevedono che nella prossima riunione in programma giovedì 6 marzo i tassi possano essere ulteriormente tagliati.

E se così fosse, chiaramente, si andrebbe ad incidere sull’andamento dell’economia e degli investimenti e sul fronte mutui. E, per esempio, le obbligazioni, che stanno già andando bene in questo inizio 2014, potrebbero aumentare ancora di valore come ben rifugio, se il presidente Draghi decidesse di tagliare i tassi giovedì 6 marzo, ma non è detto che avvenga.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il