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Pensioni uomini e donne Governo Renzi e nomina sottosegretari ufficiali. Cambiamenti reali possibili

Probabilmente occorrerà alzare l’età contributiva per la pensione per donne come chiesto da Ue, ma comunque necessarie modifiche per uscita anticipata: cosa farà il nuovo governo Renzi?



Probabilmente occorrerà alzare l’età per la pensione per donne come chiesto da Ue, o meglio l’età contributiva, ma molto dipenderà dagli orientamenti dei nuovi ministri di Economia e Lavoro del governo Renzi, Padodan e Poletti, e dai viceministri e sottosegretari che li affiancheranno. L’Ue mesi fa ha deciso di aprire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia a causa delle differenze di trattamenti contributivi tra uomini e donne.

Dito puntato contro la norma che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato: si tratta della legge 214 del 2011, in base alle quali gli anni minimi di contribuzione per ottenere la pensione prima di arrivare all’età massima sono stati fissati in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini.

Secondo i servizi che fanno capo al commissario Ue alla giustizia Viviane Reding, titolare del dossier, la norma italiana è contro l'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne. Tocca ora al nuovo governo cercare di risolvere la questione, insieme alle tante modifiche richieste in merito alla possibilità di uscita anticipata per determinate categorie di lavoratori magari impossibilitati a rimanere a lavoro fino all’attuale soglia dei 66 anni.

E, considerando che la nomina di viceministri e sottosegretari vedono nomi come quelli di Enrico Morando (Partito Democratico) e Luigi Casero (Nuovo Centro Destra); Pier Paolo Baretta (Partito Democratico), Giovanni Legnini (Partito Democratico) e Enrico Zanetti (Scelta Civica), d’accordo con Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro, per quanto riguarda una maggiore flessibilità in uscita rispetto a quanto previsto dalla legge Fornero, probabilmente qualcosa potrebbe davvero cambiare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il