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Sistri 2014: decreto Governo Renzi per bloccare. I problemi. Ultime notizie aggiornate, novità

Sistri in vigore solo da due giorni ma già pronto a subire modifiche: potrebbero intervenire novità per le piccole imprese. I nuovi obblighi per i soggetti che dovranno seguire le nuove regole



In vigore da pochissimi giorni il Sistri, sistema di tracciabilità, anche per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, per i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania, rischia di incorrere in nuovi problemi. Secondo quanto stabilito, sono ora obbligati ad aderire al Sistri gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi; gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale; in caso di trasporto intermodale; i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell'impresa navale o ferroviaria o dell'impresa che effettua il successivo trasporto; gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi; i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi; i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania.

Tali soggetti avranno l’obbligo di utilizzare gli appositi meccanismi elettronici introdotti proprio con il Sistri, e cioè la chiavetta Usb e la black box e, per coloro che ancora non siano in possesso dell’adeguata strumentazione, l’obbligo sarà quello di avviare i rifiuti a smaltimento o recupero, fornendo i dati relativi al trasportatore e tenendo a parte le copie quelle che consegnerà il trasportatore stesso. Ma è già caos, soprattutto per le piccole imprese, per cui il neo ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha annunciato l’arrivo di un nuovo provvedimento per sistemare i problemi segnalati.

L’ipotesi è quella di esentare le aziende e gli enti al di sotto dei 10 dipendenti che non dovranno, dunque, adeguarsi alle nuove normative di registrazione dei rifiuti prodotti e/o trasportati, così come indicate dalla legge in vigore ufficialmente.

Saranno, dunque, obbligate a seguire le istruzioni contenute nel Sistri ssolo le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività agricole o agroindustriali, oppure quelle produttrici iniziali di rifiuti speciali pericolosi in comparto industriale, o operative negli ambiti di demolizioni, costruzioni o scavi, lavorazioni industriali, artigianali, attività commerciali di servizio o sanitaria.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il