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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: indizi per alcuni cambiamenti. Qualcosa sembra si muovi

Interventi sulle pensioni probabilmente davvero in arrivo? Allo studio diverse ipotesi ma si dovrà aspettare il piano lavoro del nuovo governo Renzi



Forse qualcosa inizia davvero a muoversi nel mondo delle pensioni e indizi provengono dai probabili interventi che si attendono per i pensionandi appartenenti alla cosiddetta Quota 96  su cui è intervenuto il responsabile Scuola del Pd Davide Faraone che ha espresso la ferma intenzione di trovare una soluzione per i lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme Fornero, che non hanno tenuto conto della specificità del comparto scolastico.

Il Pd si è detto infatti favorevole alla proposta della Gilda di permettere un'uscita flessibile dalla scuola permettendo ai docenti di sommare metà pensione e part-time, ma, in realtà, gli interventi sulle pensioni saranno legati al piano lavoro annunciato dal neo premier Matteo Renzi. E molto di quello che si farà dipenderà dagli orientamenti dei nuovi sottosegretari e vicemninistri, anche se le loro nomine fanno ben sperare.

Le modifiche richieste sono quelle che vogliono un’uscita più flessibile dal lavoro rispetto alla soglia dei 66 anni attuale e si parla della possibilità di riconsiderare il sistema dell’uscita flessibile di Damiano, presidente della Commissione Lavoro, che prevede di andare in pensione a 62 anni e con 35 anni di contributi, e un sistema di penalizzazioni o incentivi, a seconda che si decide di uscire prima o dopo i 66 anni.

E questa ipotesi è tornata in discussione soprattutto perchè i nuovi sottosegretari e viceministri Enrico Morando (Partito Democratico) e Luigi Casero (Nuovo Centro Destra); Pier Paolo Baretta (Partito Democratico), Giovanni Legnini (Partito Democratico) e Enrico Zanetti (Scelta Civica) hanno più volte dichiarato posizioni molto vicine a quelle di Damiano per la maggiore flessibilità in uscita rispetto a quanto previsto dalla legge Fornero.

Insieme alle pensioni, anche gli esodati: entro la fine di questo mese di marzo, la proposta di legge sugli esodati dovrebbe finire in discussione alla Camera dei deputati. La commissione Lavoro ha infatti redatto un testo unificato concordato da tutti i partiti. Il documento deve ancora passare dal ministro del Lavoro Poletti. L’argomento, ancora una volta, è il riequilibrio dei diritti e delle prestazioni tra le vecchie generazioni e quelle più giovani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il