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Finanziamenti, incentivi, prestiti Pmi 2014 Sabatini Bis:istruzioni e novità nuova circolare Entrate

Al via finanziamenti agevolati per le Pmi dalla nuova Sabatini Bis: cosa prevede la novità, cosa garantisce e chi può accedervi. Nuove istruzioni



Ministero dello Sviluppo economico e Agenzia delle Entrate hanno aggiornato sul proprio sito le FAQ relative alla c.d. Sabatini bis, che prevede incentivi delle piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, e investimenti in hardware, software e tecnologie digitali, fornendo chiarimenti sulla presentazione delle domande, i soggetti e le spese ammissibili, le modalità di erogazione del contributo.

La misura prevede, dunque, un incentivo per l’acquisto di beni strumentali da parte delle imprese che consiste in un finanziamento agevolato in vigore dal prossimo 31 marzo  al 31 dicembre 2016. L'acquisto deve avvenire in data successiva alla data della domanda di accesso ai contributi, cioè entro il termine previsto negli specifici regolamenti ed entro il periodo di preammortamento o di prelocazione, della durata massima di 12 mesi dalla data di stipula del finanziamento.

Gli investimenti devono essere capitalizzati e figurare nell’attivo dell’impresa per almeno 3 anni. Sono invece esclusi i costi relativi a commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese relative a imposte, tasse e scorte, i costi relativi al contratto di finanziamento, e i singoli beni sotto i 500 euro.

Il finanziamento dei beni strumentali della Sabatini bis  potranno coprire fino al 100% dell’investimento, con un minimo di 20mila euro ed un massimo di 2 milioni di euro (anche relativi a diversi acquisti ) per ciascuna impresa, ma deve essere erogato come finanziamento unico con una durata massima di 5 anni dalla data di stipula del contratto.

Sono ammesse all'agevolazione micro, piccole e medie imprese (PMI) di tutti i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca mentre restano esclusi i settori e cioè dell’industria carboniera, delle attività finanziarie e assicurative, della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei suoi derivati.

Per essere ammesse alle misure, le PMI devono avere sede operativa in Italia; essere regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese; essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; non aver ricevuto e non rimborsato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea; non essere in condizioni di difficoltà.

Per quanto riguarda le modalità di compilazione e invio, il Ministero precisa che la domanda deve avere il bollo tranne nei casi di domande appartenenti ai settori agricoli e della pesca; deve essere compilata dall’impresa in formato elettronico e utilizzando i moduli che verranno pubblicati sul sito internet del Ministero; deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore mediante firma digitale; mentre sui tempi, deve essere presentata, a partire dalle 9 del 31 marzo 2014, a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti alle convenzioni.
 
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il