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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: cambiamenti nel piano lavoro marzo possibili

Pensione di vecchiaia e anzianità anticipata per permettere ai più giovani di entrare invece nel mondo del lavoro: attesa per il piano lavoro di marzo ed eventuali interventi sulle pensioni. Ipotesi al vaglio



Piano lavoro, riforma elettorale e costituzionale, riforma del fisco: queste le tappe di lavoro annunciate dal premier Matteo Renzi che nel suo discorso programmatico non ha mai toccato le pensioni e mai espresso le sue intenzioni su eventuali modifiche all’attuale legge Fornero, che pur non dovendo essere cambiata completamente, necessita comunque di modifiche per porre rimedio a problemi creati dalle nuove norme, a partire dalla questione esodati che si sono ritrovati senza lavoro e senza avere più diritto alla pensione.

Tocca infatti al nuovo governo Renzi cercare di trovare un rimedio per tutti gli esodati rimasti senza sostegno. Altra categoria cui pensare sono i Quota 96 del comparto scuola, per cui è già stato presentato un disegno legge presentato dagli onorevoli Ghizzoni e Marzana che prevede il ripristino dei requisiti antecedenti la legge Fornero e che attende l’approvazione dl’esecutivo per essere poi esaminato ed approvato dalla Camera e dal Senato.

Modifiche in vista anche per le pensioni di anzianità e vecchiaia per un’uscita anticipata e per cui si torna a discutere della proposta Damiano, che permette di andare in pensione a 62 anni, con 35 anni di contributi ma con un sistema di penalizzazioni; e del prestito pensionistico dell’ormai ex ministro del Lavoro Giovannini.

Bisognerà comunque attendere la presentazione ufficiale del piano lavoro annunciato da Renzi cui dovrebbero essere collegati gli interventi sulle pensioni, perché un’uscita anticipata per alcuni significa possibilità di accesso nel mondo del lavoro per altri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il